Sicurezza
«Peccato per gli U18 erano stati perfetti»
Coach Busonero è pessimista sulla ripresa dei campionati «C’è anche il rischio di infortuni, il livello non sarà ottimale»
PORTO S. STEFANO
I giovani dell’Argentario Basket sono costretti al riposo forzato a causa dell’emergenza coronavirus, ma la voglia di ritornare a calcare il parquet del palazzetto del Pispino è tanta. È l’allenatore della squadra Under 16 Gold, Claudio Busonero, ad analizzare la difficile quanto singolare situazione, auspicando la ripresa dell’attività sportiva ma anche che i campionati finiscano qua, soprattutto per la prevenzione degli infortuni. «Purtroppo quello che ci sta accadendo avviene in un momento importante della vita sportiva dal punto di vista agonistico – spiega Busonero – Le nostre squadre, come tutto lo sport del resto, in primavera vivono il loro momento clou. Gli ultimi tre mesi sono spesso dedicati alle fasi finali e anche le nostre formazioni stavano apprestandosi a disputarle al meglio. L’andamento dei nostri ragazzi? Gli Under 18 sono quelli che non hanno sbagliato un colpo da ottobre. Su 17 partite, 17 vittorie e primo posto in solitaria in attesa dell’ultima partita contro Piombino. Una stagione da incorniciare per coach Giovani nel campionato Regionale, 3° livello federale. Gli Under 16 Gold (2° livello) hanno giocato un buon torneo piazzandosi a metà classifica, pronti per partire alla grande nella seconda fase che doveva iniziare due settimane fa con il 2° posto in classifica e buone chance di giocarsi la Final 4 di fine stagione. Gli Under 15 sono forse la squadra che ha dato meno soddisfazioni, ma con una rosa ridotta per indisponibilità ha comunque portato alto il nome della società. Meglio gli Under 14, che risultavano quarti nel loro girone regionale. I 2008 sono forse la formazione più futuribile, visto che disputano un doppio campionato: nell’U13 tanta esperienza e parecchie belle partite contro avversari di un anno più grande, mentre negli Esordienti torneo in 2° posizione dietro solo a Cecina. Poi c’è tutto il settore minibasket dagli Aquilotti ai Pulcini, passando per gli Scoiattoli».
Tutti costretti allo stop forzato. «Speriamo si torni presto in palestra soprattutto per i bimbi e per i ragazzi – analizza Busonero – È dura in questo momento stare a casa e non poter far nulla da un punto di vista motorio e ludico. Chi ha un giardino o un po’ di spazio fuori casa si può permettere di fare due salti e del movimento, ma per chi vive in un appartamento rimane impossibile. Per i campionati credo che sia finita qua. Anzi, lo spero. C’è il rischio d’infortuni nel poter riprendere le ordinarie partite, visto che il livello fisico-atletico non sarà più ottimale». —
Andrea Capitani
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