Sicurezza
«Allenamenti anche a casa con oggetti di fortuna»
Il preparatore Nicola Stagnaro spiega come i biancorossi stanno effettuando le sedute di mantenimento
Grosseto
Uno dei segreti di questo Grosseto capolista, prima dello stop ai campionati, è senza dubbio la splendida condizione atletica che la squadra ha mostrato, soprattutto nelle ultime giornate in cui si è giocato.
Una preparazione di alto livello, con il Grifone che ha avuto anche a che fare con pochissimi infortuni muscolari. Il merito quindi non può che essere di Nicola Stagnaro, preparatore atletico dei biancorossi e dei suoi collaboratori, al lavoro anche in questi giorni, aspettando di poter tornare a farlo sul campo. «Non è facile parlare di calcio in questi momenti – commenta Stagnaro – ma dobbiamo provare a farlo e a distrarci in qualche modo, magari proprio con il lavoro».
Con i giocatori nelle rispettive case, cosa avete organizzato per mantenere un minimo di condizione?
«Non è facile, perché si può lavorare solo in casa. Però ho dato ai ragazzi un programma settimanale con sedute di forza. Cose semplici che si possono appunto fare in casa, anche con oggetti di fortuna se non si dispone di qualche attrezzo. Quindi un programma di corsa che per fortuna si può ancora praticare all’aperto, anche se singolarmente, altrimenti lavori con la cyclette. Insomma il minimo per mantenere allenate le capacità principali. Un programma personalizzato, in base alle problematiche di ogni singolo atleta, come per esempio Boccardi che ha a che fare con la pubalgia e Moscati che è reduce dall’infortunio alla caviglia. Si tratta comunque di un programma vario che dovrebbe conservare un minimo di condizione fin quando potremo riprendere sul campo. Certo, manca l’allenamento con la palla, ma quello non si può sostituire con niente se non si ha un giardino. Ma questa è la situazione».
Situazione comunque uguale per tutti e quindi anche per le avversarie del Grifone...
«È vero, però dispiace essersi dovuti fermare proprio quando stavamo bene fisicamente».
Dal momento che finirà il divieto e si potrà tornare ad allenarsi, quanto tempo servirà prima di poter tornare a giocare?
«Molto dipende da quanto sarà lunga questa sosta. Ma almeno 7/10 giorni, meglio ancora due settimane, sarebbe un tempo minimo necessario per svolgere un programma di preparazione prima di tornare in campo ed evitare il più possibile infortuni ai giocatori. Per questo dico che la data del 5 aprile mi pare impossibile per la ripresa del campionato».
I giocatori che cosa dicono?
«Ci sentiamo tutti i giorni, come col mister del resto. Questo è un gruppo responsabile e la chiave dei nostri successi fino ad ora, è stata proprio il lavoro. Sono ragazzi seri che stanno facendo il massimo per tornare al meglio possibile ad allenarsi, perché vogliamo completare quello che stavamo facendo. Speriamo solo che tutto questo presto possa risolversi per il meglio. Di sicuro oggi, è impossibile fare previsioni».
E Nicola Stagnaro come vive questi giorni?
«Non è facile, come dicevo. Lavoro e faccio il babbo a tempo pieno, cercando di tenermi in forma». —
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