Sicurezza
Sgnaolin: «Sì, volevo smettere ma continuo per Jairo Ramos»
Il capitano del Jolly Roger ha cambiato idea dopo l’arrivo del manager Il dg Chimenti: «Abbiamo messo in piedi un organico che può far divertire»
GROSSETO. A margine della presentazione del campionato per il Jolly Roger Grosseto, interessanti sono state le considerazioni del capitano dei biancorossi Andrea Sgnaolin, che in questo inverno aveva pensato di appendere spikes e mazza e guantone al fatidico chiodo.
«Non posso negarlo – ha chiosato Sgnaolin – l’arrivo di Jairo Ramos è stato decisivo per me. È vero che ho riflettuto molto e credevo davvero che fosse arrivata l’ora di smettere: è stato un inverno tribolato, come non mi era mai capitato in 23 anni di carriera. Ma per la società e con i nuovi stimoli che ha portato Jairo ho deciso di continuare a giocare. Si è vero, posso confermare che l’arrivo del nuovo manager ha influito molto sulla mia decisione finale». Sgnaolin, originario di Viterbo, ormai ha i colori biancorossi tatuati sul corpo, e oltre a ringraziare quanto fatto insieme a Stefano Cappuccini lo scorso anno, crede fortemente che questa stagione debba portare un ulteriore entusiasmo nel dougout maremmano: «Abbiamo iniziato a lavorare da qualche settimana e ho visto subito tanta voglia di fare – dice il capitano – soprattutto nei giovani. Credo che serva subito l’approccio giusto, e proprio la scorsa stagione ci deve servire come base di partenza. Non posso che ribadire la fiducia in questo gruppo e fare un plauso alla società tutta, per gli sforzi che sta facendo in questi momenti comunque difficili per tutti. Ora sta a noi dimostrare che possiamo fare un buon campionato».
Parole importanti sono state spese anche dal team manager Filippo Olivelli: «Dopo che Stefano Cappuccini ci ha comunicato la sua decisione di andare ad allenare il Bsc – ha detto Olivelli – ho impiegato due minuti per convincere Ramos a prendere in mano la nostra squadra. Non dimentichiamo che Jairo con la maglia del Jolly Roger ha giocato gli ultimi cinque mesi della sua carriera da giocatore».
Lo stesso direttore generale Sandro Chimenti ha poi aggiunto: «A Grosseto c’è voglia di baseball e crediamo di aver messo in piedi un organico che può far divertire. Voglio partire da una considerazione – ha sottolineato il dg – per esempio l’organizzazione dell’Europeo under 18 del 2018 ha avuto più spettatori delle qualificazioni olimpiche di Parma e Bologna. Per questo campionato abbiamo molti cambiamenti soprattutto sul monte di lancio, con il ritorno di Junior Oberto e gli arrivi di Federico Bulfone e Filippo Piccini. Abbiamo messo nel roster un talento come Lorenzo D’Auria, che può essere schierato sia all’interno che all’esterno. Basterà aspettare giovedì 12 per vedere all’opera la squadra contro il Regensburg, che sta effettuando il ritiro al Casa Mora di Castiglione della Pescaia per capire a che punto siamo».
Il campionato inizierà con due settimane di ritardo: la Fibs infatti ha fatto slittare l’opening day e rimane da capire se sarà confermato il debutto per il Jolly Roger contro i Lancers Lastra a Signa o se si ripartirà direttamente dalla terza giornata. I grossetani sono inseriti nel girone D con i Lancers Lastra a Signa, Red Sox Paternò, Nettuno Bc 1945 e WiPlanet Montefiascone. —
Enrico Giovannelli
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