Attenzione
Il Passalacqua si farà ma i sorteggi slittano
Il nuovo appuntamento è stato fissato per il 20 marzo Luzzetti: «Stiamo studiando date alternative per le gare»
grosseto. Una cosa è certa: la 45ªedizione della Coppa Passalacqua sarà disputata. Il dubbio sugli effetti negativi del contagio circa lo svolgimento delle manifestazioni sportive locali è comunque, almeno per ora, fugato.
A dichiararlo è Francesco Luzzetti, presidente del Milan Club, il comitato organizzatore della celebre rassegna calcistica giovanile. «La faremo – dice – anche se al momento tutti gli eventi, da quelli amatoriali a quelli professionistici, sono sospesi e rimandati a data da destinarsi». Ad ospitarla sarà la nuova struttura sportiva di proprietà dell’InvictaSauro di via Lago di Varano anche se il Coronavirus sembra non garantirne un esordio del tutto sereno. La preoccupazione c’è, non la si può negare e ha già prodotto i suoi effetti. Il primo è il rinvio di una settimana dei sorteggi della coppa, da venerdì 13 al 20 marzo, alle 18, sempre nella sede del Milan Club in via Calabria, comunicato in via ufficiale nel primo pomeriggio di ieri. «Ho già informato le società sulla questione – prosegue Luzzetti – inviando ai presidenti l’invito a prendere parte all’estrazione».
Poi, e il problema non da poco, c’è il possibile slittamento delle gare del torneo, il cui inizio era fissato all’origine per venerdì 24 aprile ma che ora sembra essere tornato in discussione. «Per cautela – aggiunge il presidente del Milan Club – insieme ai componenti del club abbiamo tirato giù alcune date alternative, visto che siamo considerati tutti in quarantena e quindi a rischio. Se il problema del virus comportasse uno spostamento delle date della competizione, allora potremmo inserire alcune partite nelle serate in cui non gioca l’Italia, vista la concomitanza degli Europei di calcio e magari solo quando ci sono incontri che non tengono incollate le persone davanti al televisore».
Luzzetti non perde la fiducia, spiega che comunque è tutto pronto anche qualora dovessero verificarsi le eventualità più negative. E lancia un appello a tutti coloro che, abitualmente o anche solo casualmente, frequentano gli spalti per assistere alle partite del torneo: «Mi aspetto un pubblico numeroso e spero davvero che a quel punto sia passato tutto questo brutto periodo. Se dovessero persistere i problemi, chiaramente spingerei per iniziare a maggio e ci sarebbe da studiare ancora una modifica del calendario». Ma per ora è presto. — Stefano Fabbroni
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