Italia
Salta la Tirreno-Adriatico per l’allarme coronavirus Ora si spera nel recupero
Niente arrivo di tappa a Follonica, previsto giovedì 12 marzo Pacini: «Una finestra temporale potrebbe aprirsi a ottobre»
FOLLONICA. La notizia era nell’aria e ieri è diventata ufficiale. La Tirreno-Adriatico è stata annullata causa coronavirus: l’appuntamento era fissato dall’11 al 17 di marzo. Saltano quindi tutte le tappe e con esse anche altre due corse organizzate da Rcs Sport come la Milano-Sanremo e il giro di Sicilia. Per la corsa dei Due Mari l’organizzazione ha comunicato che alcuni organi competenti hanno negato le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento obbligando quindi all’annullamento. Salta, di conseguenza, l’arrivo di tappa a Follonica previsto giovedì 12 marzo e la partenza programmata per il giorno dopo, ennesimo annullamento di un evento in riva al golfo a causa del rischio contagio da coronavirus.
«Purtroppo c’è poco da fare – conferma Aldo Pacini del comitato organizzatore di tappa – oltre all’emergenza nazionale che ci preoccupa tutti, ci sarebbero stati anche problemi con le squadre: si rischiava di avere una gara con squadre Professional e non con i team World Tour che avevano disdetto la loro partecipazione e stanno facendo lo stesso anche in altre zone. Difficile sarebbe stato anche rispettare le prescrizioni del decreto governativo che non sono certo compatibili con una gara ciclistica; infine dobbiamo considerare che un evento come questo rappresenta principalmente una vetrina per la città di Follonica, e per le altre città toccate dal percorso, e in caso comunque di disputa c’era il rischio che non venisse nessuno proprio per la paura del contagio».
Prima la salute, quindi, e da questo punto di vista la decisione di Rcs Sport non fa una piega. Fra le squadre che hanno fermato l’attività ci sono anche Movistar, Mitchelton-Scott e Uae Team Emirates, tutte nei mesi scorsi annunciate al via della corsa dei due mari.
Nel comunicato che ufficializza l’annullamento della corsa a tappe rimangono però aperti spiragli per eventuali recuperi. «Attraverso la Federazione Ciclistica Internazionale – continuano gli organizzatori – chiederemo all’Uci di ricollocare le tre corse (Milano-Sanremo e giro di Sicilia oltre alla corsa dei Due Mari) in altra data del calendario ciclistico internazionale così come già fatto per le Strade Bianche». Quindi rimangono spiragli per vedere i ciclisti in riva al golfo? «Ancora è prematuro – conclude Pacini – una finestra temporale potrebbe essere quella di ottobre ma è tutto subordinato alle decisioni dell’Uci e alla verifica di spazi liberi in calendario. È una situazione mai capitata: da appassionato sono preoccupato anche per il Giro d’Italia che speriamo si possa fare regolarmente». Solo le due guerre mondiali avevano fino a oggi fermato il grande ciclismo: non certo la Tirreno-Adriatico, che è nata nel 1966, ma la Milano-Sanremo ad esempio non si disputò nel 1916, 1944 e 1945. Per capire come si potrà evolvere la situazione sarà necessario attendere alcune settimane, sperando che l’allarme legato al Covir-19 possa diminuire consentendo, oltre alla disputa della corsa, anche un veloce ritorno a una vita la più normale possibile, a Follonica ma non solo. –
Michele Nannini
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