Attenzione
«Peccato per lo stop, il Grifone è in forma»
Mister Magrini rammaricato. Con tutte le conseguenze che riguardano la preparazione dei prossimi impegni
Come era facilmente prevedibile, anche la serie D nella sua interezza si ferma di fronte all’emergenza nazionale per il coronavirus. Si ferma quindi anche la splendida marcia del Grifone che domenica prossima era atteso a Cannara; la partita è rinviata a data da destinarsi.
«È chiaro che dispiace – commenta il tecnico del Grosseto, Lamberto Magrini – la squadra stava bene, ma credo anche che sia giusto così, di fronte a una situazione di tale emergenza. Non possiamo fare altro che accettarle». Inoltre, la domenica successiva il campionato era fermo per la disputa del Torneo di Viareggio (se verrà giocato a questo punto), per cui lo stop è almeno di due settimane; cosa accadrà adesso? «È difficile dirlo, perché siamo nei dilettanti in tutti i sensi. Ci sono anche voci di un possibile recupero col Cannara già domenica 15 marzo, ma la verità è che non sappiamo niente. Spero ci dicano qualcosa per tempo, perché un conto è preparare la partita contro una squadra, un altro è doverla preparare contro il Flaminia che è l’avversario successivo. Al momento comunque non sappiamo niente».
In ogni caso, qual che sia la prossima partita, è assai probabile che si giochi a porte chiuse, almeno sino al termine dell’emergenza. Intanto la squadra prosegue ad allenarsi e nella seduta di ieri era ancora assente Galligani, per influenza, mentre la buona notizia riguarda Moscati che si è allenato con il gruppo e va verso il pieno recupero dall’infortunio alla caviglia che gli ha fatto saltare le gare con la Sangiovannese e lo Scandicci. Oggi doppia seduta al Palazzoli, mentre domani e domenica la squadra riposerà per tornare in campo lunedì mattina.
Per quanto riguarda il ricorso avverso le 4 giornate di squalifica che Magrini aveva preso dopo la gara col Monterosi, ancora non sono arrivate risposte dal giudice sportivo, in ogni caso sarà David Stefani, che invece ha scontato le due giornate prese a sua volta, a guidare la squadra dalla panchina nella prossima gara, qual che sarà.
Sul rinvio della partita in Umbria, era intervenuto anche Simone Ceri, con una nota ufficiale: «Credo sia stata presa una decisione sensata tutelando i tifosi sia dal punto di vista della salute sia da quello di non privarli del sostegno dato alla propria squadra. Il nostro Grosseto che gioca senza i suoi tifosi sarebbe come la vita senza il sole. Speriamo soltanto che l’opportunità di giocare a porte chiuse non sia mai più presa in considerazione». Speranza che non può non essere condivisa, perché il calcio a porte chiuse è decisamente avvilente, ma è chiaro che siamo di fronte a una situazione estremamente straordinaria, per cui non si può davvero neppure immaginare cosa accadrà nelle prossime settimane. Il rischio è che la fine del campionato scivoli in avanti, rispetto alla data prevista del 3 maggio, sempre che non vengano aggiunti dei turni infrasettimanali, oltre a quello già previsto per giovedì 9 aprile, quando il Grifone dovrebbe essere di scena a Grassina.
Scorrendo nei social le varie pagine dedicate al Grosseto, scopriamo che i tifosi biancorossi erano comunque pronti a seguire la squadra a Cannara, anche se si fosse giocato a porte chiuse, pronti a farsi sentire dai ragazzi in campo, anche dal di fuori dell’impianto sportivo umbro. —
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