Gioco
«In tremila allo stadio? Magari... Comunque oggi dobbiamo vincere»
Mister Magrini presenta la partita contro lo Scandicci «Ai ragazzi ho chiesto di essere più veloci e profondi»
GROSSETO. Risponderà Grosseto all’appello di Lamberto Magrini che aveva chiesto tremila persone oggi allo Zecchini, per spingere la sua squadra oltre un altro ostacolo nella corsa alla Lega Pro?
Lo scopriremo alle 14.30, quando il signor Villa da Rimini fischierà il via della gara contro lo Scandicci. Di sicuro, su invito della società, in tribuna ci saranno la signore Mara e Cristina, rispettivamente mamme di Francesca e Viviana, scomparse 25 anni fa mentre si recavano a vedere il Grifone in trasferta. Così come in curva ci saranno i ragazzi inglesi tifosi del Grosseto, con il loro striscione.
«Tremila persone? Sarebbe bello – commenta lo stesso Magrini – in ogni caso dobbiamo vincere. Certo, per i ragazzi più gente c’è sulle tribune meglio è. Penso anche che se lo meritino per quello che stanno facendo. Comunque non sarà questo a condizionare la nostra prestazione, anche se è chiaro che i nostri tifosi per noi sono importanti per vincere le partite».
Le previsioni dicono che pioverà; un’altra difficoltà oltre all’assenza di Moscati?
«Sono aspetti che fanno parte di un campionato. Una squadra, se è forte, non si fa certo condizionare da queste difficoltà. Del resto, non siamo certo in testa per caso. La squadra ormai è consapevole della propria forza e di quello che vogliamo fare da qui alla fine del campionato e cioè restare davanti a tutti».
Arriva lo Scandicci; all’andata fu una sconfitta immeritata, oggi che gara sarà?
«A questo punto sono tutte uguali – prosegue il tecnico biancorosso – Noi dobbiamo sempre entrare in campo decisi e cattivi, sviluppare il nostro gioco e cercare di essere più decisi sotto la porta avversaria. Per cui, ai ragazzi ho chiesto di essere più veloci sulle palle in profondità per i nostri attaccanti che sono bravi nell’uno contro uno. Lo Scandicci difende bene e riparte ancora meglio; guai a farsi trovare impreparati».
In ogni caso, Grifone condannato a vincere?
«È una dolce condanna che ci porta via anche tante energie mentali. Ma siamo felici di vivere un campionato così».
Unico dubbio rispetto all’undici di Sangiovanni, la maglia di terzino destro, in ballottaggio tra Raimo e Polidori. —
Paolo Franzò
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