La protesta
La grande rincorsa del Grifone Monterosi adesso è solo a -1
Prova di maturità a Ponsacco superata a pieni voti e senza ammonizioni pesanti Moscati sempre più capocannoniere, nota di merito per il gol di Sersanti
GROSSETO. Se Ponsacco doveva essere una prova di maturità per il Grifone, ebbene la squadra di Lamberto Magrini l’ha superato senza dubbio a pieni voti.
Il mister aveva chiesto alla sua squadra di chiuderla subito e così e stato. Preoccupato alla vigilia, il tecnico dei biancorossi, dal campo piccolo e dal fondo irregolare del comunale dei pisani, ha ricevuto dai suoi ragazzi le risposte che sperava. Il Grosseto ha dominato l’incontro col piglio di chi in campionato sta davanti e vuol rimanerci, sfoderando la spada di cui il Grifone è storicamente armato e riponendo per una domenica il fioretto del bel gioco.
I biancorossi hanno accettato la sfida sul piano fisico, senza soffrire mai i padroni di casa che dalle parti di Barosi praticamente non ci sono mai arrivati. Non è stata una bella partita e del resto non poteva esserlo, proprio per i rimbalzi spesso fasulli del terreno di gioco che per esempio hanno negato a Moscati la gioia della doppietta personale. Tra le cose evidenti, anche una crescita della squadra sotto l’aspetto della condizione e della brillantezza che erano venute un po’ meno nelle gare precedenti. Segno che il richiamo della preparazione comincia a dare risultati e alla vigilia delle gare più importanti, questo non può che fare piacere.
Biancorossi che escono indenni anche dal rischio cartellini gialli che per sette di loro pesano come macigni, il che fa sì che domenica prossima allo Zecchini, contro l’Albalonga, Magrini avrà ancora l’intero organico a disposizione. Sempre che Filippo Boccardi, assente per problemi alla schiena, sia recuperabile. Non si può poi non menzionare il giovane Alessandro Sersanti, classe 2002, capace di segnare una bellissima rete che di fatto ha chiuso la contesa già nel primo tempo, giungendo al terzo gol personale in campionato, col Siena proprietario del cartellino che si frega le mani in attesa di riprenderselo per la stagione ventura.
Se poi parliamo di gol, si deve per forza spendere ancora belle parole per Filippo Moscati, salito a 13 reti e sempre più capocannoniere del girone. Ecco, lui più degli altri deve evitare il cartellino giallo, in quanto tra i diffidati, ma soprattutto elemento unico e assolutamente insostituibile nello scacchiere biancorosso.
Il resto lo ha fatto il Monterosi che solo due settimane fa aveva messo 6 punti tra sé e il Grosseto. Tanto che il suo presidente già parlava, in un’intervista, di come e dove avrebbe giocato la sua squadra in Lega Pro nella prossima stagione. Da quel momento, i torelli hanno mangiato 5 di quei 6 punti ai laziali che pure sul mercato hanno speso una fortuna per la categoria. Rimontata a Grassina e poi anche dal Flaminia, la capolista sta mostrando delle crepe, forse di tenuta mentale. Del resto, è l’eterno dilemma quello che riguarda il fatto se sia meglio essere lepre o inseguitore. Di sicuro, abbiamo una lepre super favorita e spendacciona, inseguita da una squadra che il suo campionato l’ha già vinto nel momento in cui ha raggiunto la matematica salvezza. Oggi i biancorossi possono giocare leggeri e continuare a inseguire un sogno che però non si può più evitare di cullare. Tutto il resto in fondo è noia, mentre la voglia è che arrivino presto domenica e la sfida all’Albalonga, all’andata fortunata a strappare un punto al Grifone. —
Paolo Franzò
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