Gioco
«Ponsacco si gioca le speranze di salvezza ma il Grifone deve portare a casa i 3 punti»
Il direttore sportivo Bicchierai alla vigilia della trasferta contro una squadra dal nuovo mister «Manchiamo di brillantezza? Potrebbe essere un fatto legato al richiamo della preparazione»
GROSSETO. Se c’è una squadra in crisi di risultati in questo momento, quella è certamente il Ponsacco, avversario di domani dei biancorossi. Eppure, come abbiamo già visto domenica scorsa nella gara con il Tuttocuoio, guai a scherzare con queste considerazioni se si vuol evitare brutte figure.
In realtà, con 14 gare ancora da giocare e solo 5/6 punti da recuperare per evitare la retrocessione diretta, il Ponsacco ha tutte le carte in regola per sperare ancora nella salvezza. Il cambio di allenatore avvenuto poi in settimana, oltre ai movimenti sul mercato, certificano la volontà di provarci, al di là delle mille difficoltà societarie emerse sin da prima del via della stagione. Mister Magrini lo sa bene e ha catechizzato i suoi durante la settimana, spiegando ai giocatori biancorossi che appunto quella di domani sarà un’altra battaglia. Anche perché le dimensioni ridotte del Comunale dei pisani non rappresentano esattamente l’ideale per chi, come il Grosseto, ama costruire gioco e usare il campo in ampiezza. Nell’allenamento di ieri, il Grifone ha provato e riprovato soprattutto le situazioni su palla inattiva. Croce e delizia dei torelli che spesso accusano sbandamenti quando devono difenderle, mentre in attacco sono ad ora hanno prodotto assai poco, a dispetto dei tanti centimetri che spesso portano nella aree altrui.
«A dire il vero ci mancano anche i gol su punizione», aggiunge Egidio Bicchierai, diesse biancorosso. Spesso poi, come a Albano Laziale, Scandicci e Foligno, sono stati i legni a dire di no a un Grosseto anche sfortunato che altrimenti potrebbe vantare ben 4 punti in più in classifica. Intanto nell’allenamento di ieri è ancora rimasto a riposo Boccardi per il mal di schiena e a questo punto è probabile che tocchi a uno tra Giunta o Giani andare a completare il tridente d’attacco, a seconda del tipo di gara che ha in mente Magrini.
«Le soluzioni sono queste – conferma ancora Bicchierai – Pierangioli penso abbia ancora bisogno di un po’ prima di essere pronto per i 90».
Questa mancanza di brillantezza delle ultime gare, come le spiega?
«Può essere un discorso relativo al richiamo della preparazione, ma penso anche che una gara come quella di Foligno, possa anche essere una semplice giornata storta e comunque se questo dovesse aver messo benzina nelle gambe dei ragazzi, con ancora 14 partite da giocare, ben venga».
Ponsacco, campo piccolo, i tanti diffidati che ne pensa il diesse?
«Penso che i diffidati ce li hanno tutti e il campo piccolo sì c’è, ma sono difficoltà oggettive. Come il fatto che loro hanno fatto un punto nelle ultime 10 partite e si giocano le residue speranze di salvezza. Detto questo, il Grosseto deve scendere in campo consapevole della propria forza e cercare di portare a casa questi 3 punti, senza pensare troppo alle diffide o alle prossime partite. Non è che possiamo rischiare di non far giocare qualcuno per pensare alla gara dopo e poi magari non vinciamo questa». —
Paolo Franzò
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