Grifone, dal sogno alla realtà Ora si pensa solo al Ponsacco
I biancorossi a un passo dal cielo: da debuttante in serie D al secondo posto Moscati studia da capocannoniere, Magrini lavora su condizione fisica e tecnica
. Sospeso tra realtà e fantasia, il volo del Grifone riprende. Creatura mitologica da una parte, simile all’avvoltoio dall’altra, quello biancorosso ne porta con sé ben chiare tutte le caratteristiche, per altro fondamentali nel contesto di questo campionato.
Da matricola a caccia di salvezza a sorpresa, fino a splendida realtà. Il passo falso di Foligno dimenticato, gettato alle spalle con forza e volontà. Le dichiarazioni giunte da Monterosi, dove già si pensa al prossimo torneo di Lega Pro, come molla scatenante per il giovane gruppo di Magrini, condottiero fiero e certamente mai domo, neppure quand’era 6 punti indietro.
Si può provare in ogni modo a spengere la miccia del sacro fuoco che pervade il Grosseto e il suo manipolo di tifosi, ma la storia e i numeri di questo campionato sono davanti a tutti e non devono far paura. Filippo Moscati, dall’alto dei suoi 12 gol e parziale titolo di capocannoniere suona la carica e lo fa timbrando il sorpasso a un Tuttocuoio che pure ci aveva provato a far paura ai torelli, tanto da spedirli a un certo punto della gara, fino a 9 punti dal primo posto. Ma niente si avvicina di più alla verità di quell’adagio che ricorda che mai si deve dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Un sacco dal quale il Grifone vuol tirar fuori altri doni per i suoi impagabili tifosi che continuano a non capire il perché una squadra fatta in casa come questa e capace di un campionato appassionante, non riesca a trascinare un numero maggiore di sportivi allo stadio. Poco importa, quel che conta è che la salvezza, primo obiettivo stagionale, sia cosa fatta.
Da oggi in avanti si può davvero pensare solo a giocare liberi e senza pressioni. Anche perché nessuno, ma proprio nessuno chiede a questa squadra di vincerlo il campionato. Nessuno alzerà la voce o muoverà una minima critica, qual che sia il risultato al termine del campionato, se mai dovesse risultare dal secondo posto in giù.
A Monterosi hanno speso fior di quattrini per stare appena 3 punti più su e questo deve far pensare.
Quattordici partite ancora da giocare e tutti gli scontri diretti con quelle dell’alta classifica in programma allo Zecchini. Mettere i sogni in un cassetto sarebbe un delitto imperdonabile. La pressione semmai, sta oggi tutta sugli altri.
Se Magrini e il suo staff riescono a restituire alla squadra brillantezza e una condizione fisica ottimale, la fantasia alla fine potrebbe anche superare la realtà.
Da oggi testa al Ponsacco e solo a quella partita. Trasferta da preparare meglio dell’ultima, per cercare una vittoria che manca da Pomezia e dai primi di dicembre. Una alla volta, come l’avvoltoio cui il grifone somiglia.—
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