Italia
Quattro difensori per arginare l’attacco degli avversari
La scelta strategica di mister Indiani e la soddisfazione della società
facce raggianti
Il FolGav di mister Indiani incomincia a girare. Anche contro lo Scandicci i biancorossoblù hanno giocato una partita determinata e alla fine le facce dei dirigenti erano decisamente raggianti. Soddisfatto il vicepresidente Lorenzo Mansi, che si aspettava un cambio di passo dai suoi: «Faccio i complimenti a tutti i ragazzi – ha detto Mansi – per la grande prestazione che hanno fatto, e in particolare a Brega che ha giocato da vero il centravanti: Cristian si è procurato il rigore e poi l’ha realizzato con freddezza. Mi dispiace e faccio un grosso in bocca al lupo a Giulio Grifoni, rimasto infortunato alla spalla su un contrasto non sanzionato dall’arbitro. Oggi qualsiasi risultato diverso dalla nostra vittoria sarebbe stato sconcertante. L’obiettivo minimo adesso è quello di conquistare la zona playoff, non tanto per la società, quanto il valore dei ragazzi che compongono la rosa, e per tutto l’ambiente. Peccato perché dalla gestione Indiani abbiamo cambiato passo e credo che ci mancano all’appello almeno sei punti».
Sulla stessa linea il direttore generale Filippo Vetrini: «Speriamo che questa vittoria – sottolinea il dg – segni la svolta della stagione. Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra, si è visto che si sta formando un gruppo a immagine e somiglianza di mister Paolo Indiani. Mi è piaciuta anche la sofferenza con cui i ragazzi si sono districati nei rari momenti in cui lo Scandicci ci ha messo in difficoltà, e mi è piaciuto il fatto che la squadra abbiano voluto fortemente portare a casa i tre punti. Abbiamo già fatto molto bene domenica scorsa a San Giovanni, ma anche nel girone d’andata non avevamo fatto mancare le prestazioni». Il tecnico Paolo Indiani spiega il cambio di modulo dal 3-5-2 al 4-4-2, studiato in settimana e che ha sorpreso almeno all’inizio di match: «Sapevamo che lo Scandicci gioca con tre attaccanti – ha detto Indiani – una punta centrale e due esterni larghi. Per questo abbiamo preferito schieraci con quattro difensori per coprire meglio il campo. Abbiamo commesso un errore sul rigore assegnato allo Scandicci, e se pareggiavano sarebbe stata la ripetizione di tanti esempi che abbiamo già visto nelle precedenti partite. Meno male che Ferretti l’ha sbagliato. Noi le buone prestazioni le abbiamo sempre fatte, ma ora stiamo meglio, anche se continuiamo a fare errori in fase di non possesso». — En. G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
