Il Tirreno

Grosseto

«Voglio una squadra attenta da subito e che giochi come sa»

Magrini traccia la strada che il suo Grosseto deve seguire «Dobbiamo imparare a vincere anche le partite sporche»

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GROSSETO. «Dobbiamo ripartire dalle cose buone che sappiamo fare e che abbiamo fatto sempre».

È il messaggio di mister Lamberto Magrini alla vigilia della gara odierna allo Zecchini, contro il Tuttocuoio. «Non siamo una squadra fisica, una squadra che va a fare la guerra – prosegue il tecnico di Magione – siamo una squadra tecnica che sa giocare al calcio e quello dobbiamo fare. Una sconfitta ci può sempre stare dopo tanti risultati utili consecutivi. A Foligno abbiamo giocato sotto tono, ma è stata una cosa generale e quindi non sono preoccupato».

Una gara sotto tono, figlia forse di gambe ancora pesanti?

«Può anche essere. Del resto anche col Trestina giocammo bene solo la prima mezzora. Può essere che le doppie sedute, il lavoro che facciamo in settimana, abbiano lasciato qualche strascico. Quello che mi dispiace piuttosto, è che il Foligno non ci aveva messi sotto, malgrado la nostra non buona giornata e almeno lo 0-0 andava portato a casa. Sarebbe bastato un pizzico di attenzione in più. Dobbiamo imparare a vincere anche le partite sporche. Ci manca ancora un po’ di malizia, ma del resto siamo una squadra giovane e l’esperienza si matura anche così».

E adesso?

«Adesso testa solo e soltanto al Tuttocuoio. Guai sottovalutare l’impegno, perché loro hanno cambiato molti giocatori e questo significa che ancora ci sperano nella salvezza e poi sono stati capaci di pareggiare in campi difficili, come Albano, Monterosi e recentemente Pomezia. Se non interpreti bene queste partite, finisci per complicarti la vita e dopo possono essere problemi. Per cui voglio una squadra attenta sin dal primo minuto e poi che giochi il calcio che sappiamo fare».

Novità nell’undici titolare?

«Nessuna. Giocheranno gli stessi di Foligno e penso che sia giusto così, anche per una questione di fiducia».

A Monterosi già pensano al prossimo anno in Lega Pro; il campionato è già finito?

«Se lo pensano avranno i loro motivi. Io dico che è ancora lunga e non solo per noi, ma anche per le altre che inseguono. Vincono spesso di misura e i periodi di crisi, prima o poi, arrivano per tutti. Staremo a vedere come andrà a finire». —

Paolo Franzò

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