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Grosseto

Foligno ancora una volta campo fatale Il Grifone sconfitto dopo 9 risultati utili

Foligno ancora una volta campo fatale Il Grifone sconfitto dopo 9 risultati utili

Al Blasone i biancorossi non passano da quasi novanta anni. Ha deciso Schiaroli che ha trovato l’angolino in mischia

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FOLIGNO. Cade dopo due mesi e mezzo il Grosseto, che a Foligno (dove non vince da quasi 90 anni: 1-0 nella stagione 1931/32 in Prima divisione), incassa la terza sconfitta in campionato e perde contatto dalla vetta, con il Monterosi che adesso è lontano sei lunghezze; un gap non incolmabile ma obiettivamente difficile da recuperare, vista anche la continuità della formazione laziale.

Nel Grosseto, apparso meno brillante rispetto alle uscite precedenti, Alessandro Sersanti torna titolare a centrocampo con Fratini schierato davanti al quartetto difensivo composto da Raimo, Ciolli, Gorelli e Milani. In avanti Moscati e Galligani. Foligno reduce da un momento non esaltante con tre sconfitte consecutive, non vinceva al “Blasone” addirittura dal 5 ottobre mentre l’ultimo successo per gli umbri risaliva allo scorso 8 dicembre (1-0 in casa dell’Aglianese). I biancocelesti di Armillei adottano un modulo speculare a quello maremmano con Negro e lo sgusciante Arras terminali offensivi e la difesa guidata dall’esperto Colarieti. Partenza vivace dei padroni di casa che al 6’ ci provano con Rinaldi, che da dentro l’area di rigore conclude senza troppa convinzione verso la porta di Barosi, che devia a lato. Al quarto d’ora Arras trova l’angolino giusto e supera il portiere biancorosso, ma l’arbitro annulla giustamente per offside. Il Grosseto non si scompone più di tanto dell’inizio baldanzoso dei padroni di casa e risponde prima con un calcio di punizione di Gorelli che alza sopra la traversa e poi con una bella conclusione di Raimo da fuori area che si spegne sul fondo. Con il passare dei minuti i maremmani guadagnano metri senza però riuscire a creare palle gol e il primo tempo si chiude a reti inviolate.

Nella ripresa il primo squillo è di marca grossetana, con Boccardi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo si coordina alla grande e scarica a botta sicura trovando l’opposizione di Roani che riesce a respingere. Al quarto d’ora episodio dubbio su conclusione di Fondi che ha colpito dalla lunga distanza centrando la parte interna della traversa: il pubblico di casa grida al gol, ma secondo l’arbitro Di Cicco e il primo assistente Cesarano la palla non aveva varcato interamente la linea e successivamente fischia carica su Barosi. Al 38’ occasione per il Grosseto con Moscati che si inserisce molto bene, supera la guardia di Schiaroli e di tacco serve Polidori che non è puntuale all’appuntamento e finisce per vanificare tutto. Un minuto dopo arriva il gol del Foligno con Schiaroli, che in mischia si posiziona bene sulla destra e di testa trova l’angolino giusto per mettere alle spalle di Barosi. Al 42’ gli umbri sfiorano il 2-0 con Settimi che conclude a lato non sfruttando a dovere la mancata chiusura di Raimo. Al 45’ il Grosseto ha un’occasione clamorosa per pareggiare con Ciolli, che di testa colpisce la traversa sugli sviluppi di una punizione; la palla poi, analogamente a quanto successo al Foligno, cade sulla linea senza superarla del tutto. È l’ultima opportunità di una partita spigolosa e sicuramente non bella che ha visto il Grosseto cadere dopo due mesi e mezzo (2-1 a Scandicci) e nove risultati utili consecutivi. Gara non particolarmente cattiva, gestita non benissimo dal direttore di gara che ha dispensato ben otto cartellini gialli. I biancorossi sono usciti dal “Blasone” dove non giocavano dal 1986/87 per la quinta volta consecutiva perdendo col medesimo risultato. —

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