Sicurezza
Edilfox, un volo senza fine E la squadra è in salute
Coach Mariotti: «Saavedra? È un giocatore da A1, sapevo che i gol erano una sua lacuna e da quando è qui ho insistito molto su questo aspetto»
GROSSETO. Il volo dell’Edilfox non sembra davvero avere fine. La larga vittoria contro il Trissino nella prima di ritorno della serie A2, conferma il quintetto di Massimo Mariotti al vertice solitario della classifica.
Bomber di giornata per il Grosseto l’argentino Pablo Saavedra con sei gol nel 9-6 finale contro i veneti, ma soprattutto la sfida ha messo in evidenza una squadra in salute. A fine gara il tecnico grossetano applaude i suoi ragazzi anche se mette in guardia da facili entusiasmi: «Contro il Trissino ho cercato di dare spazio a quei giocatori che fin qui erano stati meno impiegati – conferma Mariotti – anche per capire le loro condizioni e valutare quello che possono dare nel proseguo della stagione. È chiaro che con tanti cambi si possono perdere degli equilibri, ma alla fine il successo è stato netto. Inoltre il freddo non aiuta certo a gestire bene la pallina, e specialmente quei giocatori tecnici soffrono qualcosa».
Poi sottolinea altri aspetti: «Durante la pausa per le festività natalizie ci siamo allenati poco, mentre nell’ultima settimana ho deciso di aumentare i carichi di lavoro, anche perché ci aspettano ora solo trasferte (il Circolo Pattinatori sabato andrà a Bassano, poi osserverà il turno di riposo e poi ancora due gare “on the road” a Modena e a Pordenone, ndc), tra l’altro impegnative e per un mese staremo praticamente lontano dalla nostra pista». Sulla prestazione dei singoli Mariotti spiega: «Su Saavedra c’è poco da dire. Pablo è un giocatore di serie A1 che ha sempre giocato in buone squadre. Credo che proprio la finalizzazione e i gol siano stati una sua lacuna e da quando è a Grosseto ho insistito molto su questo aspetto, e ora ha trovato continuità. Ma in generale è tutta la squadra che deve sempre rimanere concentrata e lucida». Gli obiettivi rimangono sempre gli stessi: «Quello che conta – conferma il trainer del Cp e anche della Nazionale italiana – sono le vittorie alla fine. Noi lavoriamo per questo. La stagione è ancora lunga, c’è la Coppa Italia a Lodi e poi quest’anno ci sono i playoff che rimettono tutto in gioco. Noi dovremo farci trovare pronti». –
Enrico Giovannelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
