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Materazzi vs Ravanelli, Foligno-Grosseto è anche una sfida tra figli d’arte

Paolo Franzò
Materazzi vs Ravanelli, Foligno-Grosseto è anche una sfida tra figli d’arte

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GROSSETO. Forse non tutti sanno che la sfida di domenica prossima tra Foligno e Grosseto, sarà anche in parte una sfida tra figli d’arte. Sebbene non siano titolari, Mattia Ravanelli del Grosseto, classe 1999 da una parte, e Davide Materazzi, classe 2001 dall’altra, rappresenteranno in piccolo una sorta di sfida tra Inter e Juventus, ovvero le squadre in cui i rispettivi babbi hanno raccolto i maggiori successi. Anche se, a onor del vero va detto che il piccolo Materazzi è sin da piccolo tifoso del Milan, cosa che ha spesso messo in imbarazzo l’ex difensore nerazzurro. Ma se Ravanelli babbo era un attaccante, Mattia in biancorosso è arrivato come difensore, mentre in casa Materazzi il figlio ha mantenuto il ruolo paterno. Non saranno probabilmente tra i protagonisti della sfida del Blasone di domenica prossima, con i più noti genitori attesi invece in tribuna a dare lustro ad un match comunque molto importante, da una parte e dall’altra.

Intanto, Magrini e Armillei proseguono nella preparazione delle rispettive squadre. Il tecnico biancorosso con quasi l’intera rosa a disposizione, quello umbro in piena emergenza. Una situazione che non deve però trarre in inganno i biancorossi, perché spesso questi sono i casi in cui la squadra in piena difficoltà tira fuori la partita dell’anno e questo il Grosseto non deve assolutamente permetterlo se vuole rimanere agganciato al vertice della classifica. Tanto più in una domenica in cui il Monterosi sfida lo Scandicci in una partita che interessa eccome i destini unionisti. Nell’allenamento di ieri il gruppo ha fatto riscaldamento tattico, provato situazioni di attacco contro difesa e svolto la consueta partitella finale. Tutti presenti tranne Rosi, in attesa di fare l’ecografia per valutare eventuali lesioni alla gamba destra.

Oggi seduta di allenamento alle 14 sul sintetico di Roselle. Rispetto alla gara vinta col Trestina l’unica variazione dovrebbe essere il rientro dal primo minuto nell’undici titolare di Sersanti. —

Paolo Franzò

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