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La scuola del Paganico accreditata dalla Figc

La scuola del Paganico accreditata dalla Figc

Il riconoscimento premia una società che esiste da oltre sessanta anni e che è punto di riferimento per il comprensorio

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paganico. La Federazione italiana giuoco calcio ha accreditato a livello nazionale la scuola calcio dell’Usd Paganico. Per la prima volta nella sua storia ultrasessantennale (la nascita è nell’anno 1957), la società bianconera può fregiarsi di un titolo importante.

La presenza di allenatori in possesso del patentino Uefa B, in grado quindi di allenare le categorie giovanili, un campo di calcio in sintetico di prim’ordine che si affianca ad una struttura in grado di accogliere e ospitare ragazzi (che, in appositi spazi ricavati, vi si possono trattenere per studiare dopo gli allenamenti) e genitori, attrezzature e spogliatoi moderni e funzionali, servizio medico efficiente con fisioterapia ed infermeria. Tutti indicatori che il regolamento poneva come requisiti per presentare la domanda di riconoscimento, ampiamente rispettati.

« È una grande soddisfazione per noi – racconta il segretario dell’Usd, Paolo Terrosi – per un risultato che viene da anni di lavoro e di particolare attenzione soprattutto alle categorie giovanili». Sono 150 i ragazzi, che vengono non solo dal comprensorio ma anche da Grosseto e dall’Amiata, con categorie che vanno dai Primi calci, con i Piccoli amici ed i Pulcini, fino alla prima squadra che milita in Seconda categoria. Numeri e, soprattutto, grande entusiasmo verso il calcio visto come passione, divertimento che però si concilia con un’alta professionalità che parte dalle idee lungimiranti del presidente Fabrizio Noferi. «Abbiamo un bel gruppo di ragazzi – continua Terrosi – e siccome le iscrizioni crescono ogni anno a vista d’occhio, stiamo studiando la possibilità di creare un altro campo sportivo per consentire a tutte le categorie di allenarsi separatamente senza rischiare di accavallare gli orari».

Diventare scuola calcio accreditata Figc ha voluto dire seguire un preciso iter. «Dopo aver visto che le condizioni richieste le avevamo tutte secondo il regolamento – prosegue Terrosi – a settembre abbiamo spedito la domanda e, dopo altre fasi di accertamento da parte degli organi federali, poco prima di Natale, gli stessi ci hanno comunicato la splendida notizia festeggiata con una cena sociale».

Un ruolo importante lo ha sicuramente giocato l’affiliazione al Milan, un connubio che da anni impegna dirigenti e tecnici delle due società a scambi professionali di grande impatto e crescita. «Circa due volte al mese – spiega il segretario – andiamo a Milanello per alcuni stage formativi che vengono trasmessi soprattutto dagli allenatori ai giocatori». Ciliegina sulla torta è il numero di eventi complementari tenuti dalla società, su vari temi legati al calcio. «Dopo un incontro che si è svolto di recente sulla dieta del calciatore tenuto dalla dottoressa Sara Ciacci – conclude Terrosi – martedì prossimo Gerardo Cocciolo, presidente provinciale dell’associazione allenatori parlerà delle differenze di insegnamento di tecnica e tattica fra le giovanili e la prima squadra». —

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