Il Tirreno

Grosseto

serie d 

«Il Grosseto? Un’autentica insidia» Parola di Capponi presidente Monterosi

Paolo Franzò

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Che sia il Grifone la vera antagonista per la vittoria finale del campionato all’attuale capolista Monterosi, lo certificano anche le parole del presidente della squadra laziale, Luciano Capponi che definisce i biancorossi come: «Un’autentica insidia». A patto domenica prossima di riuscire a staccarsi di dosso quello Scandicci, atteso proprio a Monterosi che continua a rimanere incollato alle due di testa.

Sarà un turno molto interessante e importante, sempre che il Grosseto riesca a passare a Foligno, campo storicamente difficile. Gli umbri però non vincono una partita in casa addirittura dal 5 ottobre scorso e nelle ultime due partite casalinghe hanno rimediato altrettante sconfitte. Nel mezzo tuttavia, erano riusciti a fermare la capolista Monterosi sul pareggio per 1-1. Complessivamente, l’avversario di domenica prossima dei torelli ha conquistato in 8 gare, appena 11 dei suoi 21 punti tra le mura amiche, rendimento tra i peggiori di tutto il girone. Il Grifone invece, in trasferta deve assolutamente dare una accelerata al proprio, perché 13 punti sui 27 disponibili, portati a casa fino ad ora, sono un bottino decisamente magro se si vuol pensare di rimanere incollati alla vetta, dove la capolista viaggia a una media nettamente superiore.

Tuttavia, la squadra di Lamberto Magrini, col successo di domenica scorsa, ha messo in fila il nono risultato utile consecutivo e si prepara per la trasferta umbra, a caccia della “decima”. Ieri la squadra ha ripreso ad allenarsi, non prima di un lungo faccia a faccia con il tecnico che ha voluto ribadire ai suoi giocatori, quanto detto domenica scorsa al termine della partita; ovvero che non si deve mai calare di concentrazione, neppure quando si è largamente in vantaggio. Fermi a titolo precauzionale sia Cretella che Moscati, col secondo che preoccupa di più, in quanto col Trestina era uscito anzitempo per un leggero infortunio. A posto Milani che pure aveva chiesto il cambio, mentre è rientrato in gruppo Sabatini. — Paolo Franzò

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web