Sicurezza
Il Grifone domina il Trestina ma finisce per rischiare grosso
In vantaggio per 4-0, si fa rimontare con tre reti degli umbri: l’ultima è arrivata al 48’ della ripresa in mischia
Partita folle quella del Carlo Zecchini, dove alla fine fanno tutto i padroni di casa, capaci di vincere di misura contro il Trestina una partita che sembrava chiusa dopo 17’.
Non passano infatti neanche 4’ che Gorelli con un lungo lancio pesca Moscati che scatta sul filo del fuorigioco, entra in area umbra e batte Guerri con un piazzato sul secondo palo; Grifone già avanti 1-0. Altri 5’ e il Grosseto raddoppia con Cretella liberato al tiro da Boccardi; bravo nell’occasione il centrocampista biancorosso a inserirsi, controllare la palla e metterla sotto la traversa. Il Trestina non c’è proprio in campo e al 13’ Galligani scappa tutto solo sulla sinistra, entra in area e fulmina Guerri sul suo palo per il 3-0. Non è finita, perché al 17’ arriva anche il poker con Boccardi che stavolta manda in porta Galligani che fa la sua prima doppietta in biancorosso. Altri due minuti e, su cross di Giunta da sinistra, Moscati farebbe 5, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco su segnalazione del guardalinee; resta qualche dubbio sulla posizione del centravanti di Magrini. Grosseto che quindi si mette in gestione della gara con un lungo possesso palla, mentre il Trestina prova a riprendersi, sino a trovare il gol al 41’ con Khribech, abile a beffare Milani e Barosi non esattamente attenti nella circostanza. Con questo parziale le squadre vanno al riposo, senza minuti di recupero.
Nella ripresa si rivedono gli stessi 22 e dopo due minuti di gioco la difesa biancorossa si fa ancora sorprendere con Gramaccia abile a anticipare Barosi in uscita che a giudizio del direttore di gara commette fallo; ammonizione per il portiere biancorosso e calcio di rigore per il Trestina che ancora con Khribech, dal dischetto fa 2-4. Al 5’ episodio dubbio in area umbra, con Cretella steso da Cenerini, ma l’arbitro stavolta lascia correre. Al 10’ il Grosseto perde Moscati per infortunio e al suo posto entra Giani. Poi Magrini toglie anche Viligiardi per mettere Sersanti, in dubbio fino all’ultimo per un problema a una caviglia. Al 19’ pericoloso il Trestina con un tiro dal limite di Belli, alto di poco. Ancora cambi nel Grosseto, con Fratini per Giunta. Ma è un Grifone in evidente difficoltà adesso. Al 24’ ci prova Cretella a spezzare l’inerzia della gara, con un gran tiro al volo da fuori area e palla a lato di un niente: applausi. Adesso il Grosseto sembra aver ripreso la partita in mano e alla mezz’ora è Raimo a vedersi deviare in angolo una conclusione pericolosa. Al 37’ però ci vuole un super Barosi per mettere in angolo il tiro a botta sicura di Gallozzi; risulterà una parata decisiva. Magrini allora si copre e dopo aver messo Pizzuto per un Milani alle prese coi crampi, inserisce anche Polidori per Boccardi. Il direttore di gara concede 5’ di recupero e al 48’, in mischia, Damiano fa 3-4. La paura adesso attanaglia tutti, in campo e in tribuna, e quando Gorelli sbroglia con eleganza una situazione da brividi, arrivano gli applausi liberatori di tutti quanti. Il Trestina vorrebbe avere un’ultima chance che però i biancorossi non concedono e dopo 50’ il fischietto napoletano manda tutti sotto la doccia.
Finisce con qualche tensione in campo, ma del resto è un film che si era già visto anche al termine della gara di andata. Tensioni che più tardi si trascineranno anche fuori dalla tribuna, nella zona del pullman degli umbri, dove volano parole grosse, con gli ospiti che la prendono decisamente male. Una partita in cui il Trestina può però solo prendersela con se stesso, per l’atteggiamento imbarazzante della prima mezz’ora di gara, in cui ha rischiato di subire ben più di 4 reti. Il Grosseto, di contro, non può smettere di giocare neppure quando è avanti largamente nel punteggio. Una lezione che comunque è finita bene per i torelli che adesso possono cominciare a pensare alla prossima gara a Foligno, per cercare di rimanere agganciati a un Monterosi che non vuol saperne di lasciare punti per strada e che resta avanti di 3 punti. —
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