Sicurezza
«È un mondo che vive tra mille difficoltà ma le nostre eccellenze stanno crescendo»
In quattro anni sono quasi triplicati i riconoscimenti assegnati durante la Giornata Olimpica «Sarà di nuovo proposto SportAmico e continueremo nel lavoro di formazione e aggiornamento»
. Con l’inizio del nuovo anno, che coincide con le Olimpiadi di Tokyo, per il Coni grossetano guidato dal delegato provinciale Daniele Giannini è tempo sia di bilanci che di aspettative.
«L’anno che si è appena concluso – esordisce Giannini – deve essere l’inizio di un ragionamento più generale sullo sport nella nostra provincia. È chiaro che gli appassionati di sport, si sentano più vicino alla disciplina più congeniale e simpaticamente più amata. Però dobbiamo scorporarci dalle passioni e di cercare diversificare tutti insieme acome lo sport provinciale si sta comportando. Intendo proprio lo sport, e non l’attività motoria, ludica o promozionale, i dati insomma che scaturiscono dalla quotidianità sportiva».
Giannini sa bene che fare attività sportiva sia una missione e non è mai facile per le società e dirigenti portare avanti il lavoro: «Il momento è difficile e di transizione che ormai da tempo sta interessando tutto il mondo sportivo - argomenta il delegato provinciale - Riflettendo sugli ultimi anni cinque anni fa, nell’ottobre del 2015, il Coni di Grosseto organizzò un seminario che aveva per titolo“Riflessioni sull’indice di Sportività nella nostra Provincia”. E all’epoca la classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, vedeva Grosseto al 54esimo posto, esattamente a metà della classifica nazionale. Oggi a guardare di nuovo quella classifica, troviamo Grosseto scivolata all’86esimo posto su 110 province italiane. Pur riflettendo sulla veridicità dei molti e vari indicatori, non va affatto bene».
Il delegato provinciale del Coni è però fiducioso nel futuro, valutando altri aspetti: «Ogni anno a dicembre celebriamo la Giornata Olimpica e oltre alle medaglie, stelle e palme assegnate dal Coni nazionale, vengono anche riconosciute le eccellenze provinciali, agli atleti che abbiano vinto almeno un titolo italiano. Se nel 2015 furono premiati 27 tra atleti, allenatori, dirigenti e società, nell’edizione di quest’anno sono stati assegnati ben 74 premi. Tutto ciò deve significare che qualcosa nel mondo sportivo si sta muovendo a dispetto delle difficoltà oggettive».
Per questo 2020 appena cominciato in cantiere per il Coni ci sono le conferme delle manifestazioni di punta come conferma Giannini: «Sicuramente sarà riproposto SportAmico, lanciato nel 2001 che ha coinvolto fino ad ora circa 650 mila ragazzi delle scuole primarie con la collaborazione di tutti i Comuni che credono fortemente in questa manifestazione. E poi continueremo con il lavoro di formazione e aggiornamento: l’unica strada per conseguire risultati concreti e dare un futuro a tutte le discipline sportive. Ad maiora semper». –
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