Gioco
Girone di ritorno con l’incognita della sosta di Natale
Domenica il Grifone sfida il Trestina. Il ds Bicchierai invita la squadra a restare concentrata: mancano ancora 17 giornate
Grosseto di nuovo al lavoro ieri, in preparazione alla gara di domenica prossima allo Zecchini, contro il Trestina.
Comincia il girone di ritorno; 17 partite da giocare fino al 3 maggio prossimo che emetteranno i verdetti finali di una stagione fin qui bellissima per il Grifone.
Si riparte dopo due settimane di sosta e questo spesso finisce per generare risultati a sorpresa. Con il direttore sportivo biancorosso, Egidio Bicchierai, è il momento giusto per fare il punto, con il mercato di riparazione ormai aperto solo con i professionisti. «La sosta è sempre un punto interrogativo – dice Bicchierai – ma questa è una regola che vale per tutti, non solo per noi fortunatamente. Dovremo essere bravi a ripartire da dove abbiamo terminato prima della sosta, con la stessa voglia e la stessa intensità. Personalmente però sono ottimista, perché vedo lo spirito con il quale la squadra si allena quotidianamente».
Girone di andata in archivio non senza sorprese, il ritorno in serie D è però spesso un campionato diverso, è così?
«È stato un girone di andata con tante sorprese e tante delusioni è vero. Ma questo solo relativamente a dei pronostici che spesso poi risultano sbagliati perché nel calcio è sempre e solo il campo a dare i verdetti. Si deve però stare attenti perché siamo solo a metà del cammino e in 17 partite può ancora succedere di tutto. Comunque è vero che spesso in serie D il girone di ritorno finisce per esprimere valori diversi, anche perché in tante ricorrono al mercato in maniera massiccia. Noi siamo a posto così, perché come abbiamo sempre ripetuto, questo è un gruppo che merita di andare avanti così com’è. Non c’è una regola precisa per cui se compri due giocatori importanti poi vinci il campionato e in D, conta solo arrivare primi per andare di sopra».
Per cui qual’è la ricetta per vedere un Grosseto così bello anche nel girone di ritorno?
«Continuare a crederci, seguire l’allenatore e allenarsi come hanno sempre fatto e forse potrebbe non bastare. L’importante è non pensare di essere diventati bravi, perché da domenica tutto sarà ancora più difficile, anche perché nessuno ci considererà più una sorpresa».
Un risultato parziale quindi frutto di?
«Del lavoro e di una crescita che è stata costante da parte di una squadra giovane - dice ancora - Tanto da non capire neanche se e quanti margini di crescita possa ancora avere». Una domanda che troverà presto una risposta. —
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