Gioco
Impredil, la scalata per il paradiso passa dalle fiamme dell’inferno
Francesco Banini con un gol di rapina e uno al volo firma la rimonta con Sandrigo Permane la difficoltà di restare in gara per tutti i 50’ ma la grinta non manca
. Sulle montagne russe. Prima giù all’inferno e poi su fino in paradiso. Ma la cosa più importante è che dopo sei partite a digiuno di vittorie siano tornati anche in campionato i tre punti per l’Impredil Follonica.
Il 7-5 con cui gli azzurri hanno piegato un sorprendente Sandrigo al Capannino ridanno fiducia e morale a una squadra che per quanto fatto vedere soprattutto nel secondo tempo non merita la posizione che occupa in classifica.
Ma qualcosa da registrare rimane comunque nei meccanismi dell’Impredil, perché anche mercoledì sera è servito un recupero da –3 per rimettere in sesto una sfida che all’intervallo e ad inizio ripresa sembrava quasi impossibile da salvare contro un Sandrigo nel quale la cura Vanzo sta iniziando a far vedere i suoi effetti.
Corsa, precisione, agonismo e ordine: così Cacau e compagni hanno ribaltato l’iniziale vantaggio di Cancela (quattro reti, vicecapocannoniere della A1) colpendo con due gol in dodici secondi, se non è un record poco ci manca, la distratta difesa del golfo. Da lì per gli azzurri è stato tutto un rincorrere l’avversario, con Cacau e Pozzato capaci di ricacciare indietro l’Impredil non appena si rifaceva sotto.
Tutta un’altra storia per fortuna negli ultimi 20’ di gioco, nei quali il Follonica (assente Federico Pagnini) ha dominato ricucendo il divario e costringendo il Sandrigo a subire la rimonta del golfo firmata da Francesco Banini, un gol di rapina e uno al volo, prima del sorpasso definitivo firmato ancora Cancela e del gol della bandiera di Davide Banini sul tiro libero del decimo fallo a fil di sirena (doppio blu per Cancela e Dal Monte).
Rimane la cronica difficoltà dell’Impredil di rimanere in partita per tutti e cinquanta i minuti e di riuscire a trasformare in gol le occasioni create, situazione che in questa prima parte del campionato ha segnato in maniera pesante il cammino degli azzurri. «Era importante riuscire a portare a casa il successo – spiega Francesco Banini, 17 anni, alla prima stagione vera da protagonista, due gol mercoledì sera che hanno permesso di agganciare il pareggio e cinque in totale fino ad oggi in campionato – erano molte settimane che non riuscivamo a concludere al meglio le partite mancando troppe occasioni. I gol del pareggio li ho segnati io ma poteva capitare a uno qualsiasi dei miei compagni, sono molto contento per il successo. Purtroppo paghiamo un avvio incerto di campionato ma non credo sia paura, quando siamo in campo non riusciamo a concretizzare le occasioni che creiamo davanti al portiere: ogni volta abbiamo molte più chances dei nostri avversari e non riusciamo a trovare il gol ma se continueremo come nelle ultime due partite non potremo che migliorare. Personalmente sono contento della crescita che ho fatto e spero di continuare su questa strada».
Al giro di boa il campionato ha confermato il Lodi campione d’inverno davanti al Forte dei Marmi, poi tre squadre a pari punti con il Breganze che la spunta per la classifica avulsa su Viareggio e Trissino, poi Valdagno, Sarzana e Scandiano; saranno loro che si giocheranno la coppa Italia a inizio marzo con l’Impredil primo degli esclusi. —
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