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«Prima raggiungiamo la quota salvezza e poi ci possiamo anche divertire»

Paolo Franzò
«Prima raggiungiamo la quota salvezza e poi ci possiamo anche divertire»

Mattia Polidori, classe 1998, difensore, è uno dei punti di forza del Grifone targato Magrini «Il nostro è un gruppo unito che vuole vincere ogni partita, senza guardare troppo la classifica»

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GROSSETO. Tra i giocatori che nutrono grande fiducia da parte di mister Lamberto Magrini, c’è certamente Mattia Polidori, difensore classe 98, al suo primo anno al Grosseto, ma già molto esperto. Solitamente impiegato come terzino destro, dopo aver rimpiazzato Ciolli nella gara col Grassina in cui il capitano era squalificato, domani tornerà di nuovo a fare il difensore centrale, questa volta al posto di Gorelli, pure lui fermato per un turno dal giudice sportivo.

Difficoltà? «Ma no – risponde il giocatore umbro di Castiglion del Lago – in fondo la mia posizione naturale è quella, per cui nessun problema».

Invece da terzino destro come si trova? L’impressione è che stia migliorando continuamente... «Devo dire che i movimenti sono completamente diversi e certamente c’è da lavorare, però l’impressione è appunto che gara dopo gara vada sempre meglio, anche se si può sempre migliorare».

Grosseto che sta facendo un grande campionato, se l’aspettava all’inizio della stagione? «Onestamente no. Si parlava di altre squadre che avevano speso molto per fare un campionato di vertice. Tuttavia oggi siamo lì e penso anche meritatamente. Voglio però aggiungere che prima cerchiamo di raggiungere la fatidica quota 40 punti che valgono la salvezza e poi ci potremo eventualmente divertire».

Quindi sposa quella che è la linea della società, ovvero mantenere i piedi ben saldi per terra e il profilo basso? «È giusto che sia così. Due anni fa per esempio, quando ero al Villabiagio, sempre in serie D, a dicembre eravamo primi in classifica e poi alla fine abbiamo chiuso fuori dai playoff».

Ma tra di voi, dentro lo spogliatoio cosa dite di questa classifica? Mister Magrini ha parlato apertamente di puntare in alto a questo punto? «Dentro lo spogliatoio siamo un gruppo molto unito che vuole vincere sempre, ogni partita. Questo è lo spirito, senza star troppo a guardare la classifica».

Domani a Grosseto, arriva proprio una di quelle squadre di cui parlava prima, ovvero il San Donato Tavarnelle, una società che aveva speso e continua a spendere molto per cercare di arrivare davanti; che partita sarà? «Appunto, una partita molto complicata. La classifica sembra dire diversamente, ma loro sono davvero una squadra molto forte a livello di nomi, basti pensare che hanno recentemente ingaggiato anche un giocatore importante come Caciagli, per cui è evidente che vogliono recuperare terreno. Lo sappiamo e sappiamo anche che per portare a casa i 3 punti, servirà un’altra grande prestazione da parte nostra».

Con Polidori difensore centrale, possibile che Magrini lanci dal primo minuto sulla destra Alessandro Raimo. Per il resto, la squadra dovrebbe essere quella di Pomezia, almeno inizialmente. San Donato che arriverà in Maremma con tante novità, ma con l’obiettivo di tornare a vincere perché la vetta della classifica si allontana inesorabile e anche il Monterosi capolista si sta rafforzando sul mercato invernale. Mercato che invece è praticamente chiuso a Grosseto, col solo Consonni che potrebbe partire in prestito. —

Paolo Franzò

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di Redazione web