Sicurezza
Cinque posti liberi in A1 ma il JR non ha soldi
Il direttore Chimenti scarta l’idea di iscrivere la società nel campionato cadetto: «Roster troppo corto e Jannella in forse»
La serie A1 del baseball italiano è ancora in alto mare. Ad oggi sono infatti solo sette le squadre iscritte al prossimo campionato, e con la nuova formula prevista dalla Fibs, ci sono ancora cinque posti per completare i due gironi da sei.
Fino al prossimo martedì sarà possibile presentare domanda di ripescaggio, ma delle tante squadre che ne avrebbero l’occasione per ora nessuna pare essersi fatta viva. Tra quelle che potrebbero ritornare nel massimo campionato a distanza di 4 anni passando dalla porta di servizio, c’è anche il Jolly Roger Grosseto. Il direttore generale dei biancorossi Sandro Chimenti però frena decisamente: «Al momento non c’è nessuna possibilità di ripescaggio – dice – Abbiamo troppe incognite: non sappiamo se potremo ancora gestire lo stadio Roberto Jannella, e poi per la serie A1 che prevede tre partite, il roster attuale è davvero troppo corto. Per non parlare del budget che servirebbe per affrontare il campionato: le nostre risorse economiche sono queste ed è difficile pensare di fare il passo più lungo della gamba. Proseguiamo nella nostra crescita costante, cercando di ringiovanire la squadra e portare più ragazzi possibile a giocare in serie A2».
Certo che l’occasione per tonare in A1 è di quelle che si presentano di rado. Se fosse solo per una questione di costi, forse i dirigenti del Grosseto potrebbero riflettere attentamente: considerando i due gironi e le squadre già iscritte, le trasferte non dovrebbero essere certo molto dispendiose, rispetto alla stessa A2. Sicuramente quello che spaventa è come ricreare una società con tutti i livelli intermedi: Chimenti già in altre occasione ha chiesto “aiuti”, non solo per trovare le risorse, ma anche in fatto di dirigenti che abbiano tempo e voglia d’impegnarsi, per far tornare il batti e corri cittadino ai fasti di un tempo. Castenaso per esempio ha dovuto rinunciare per vicende extra sportive, non iscrivendosi a nessun campionato federale. Il movimento a gran voce ha stigmatizzato che campionati come quello del 2019 con appena 24 partite di regular season, non hanno veramente un senso. A più riprese è stato richiesto di varare una formula che permetta di giocare più gare, in modo da avere maggiore visibilità, e di far crescere i giovani. Tutti si sono trovati concordi nel richiedere un torneo che sia allenante anche per la Nazionale, ma ora è arrivato il momento per le società di passare dalle parole ai fatti. La formula c’è (con dodici squadre suddivise in due gironi) e permette di disputare quasi il doppio di gare dello scorso anno: 38 per l’esattezza, esclusi i playoff per chi parteciperà alla poule scudetto. Non rimane che aspettare martedì prossimo per vedere chi coglierà l’occasione di salire sul treno che porta in serie A1.
Queste le iscritte in A1: UnipolSai Fortitudo Bologna, Godo, HotSand Macerata promossa dalla A2, Nettuno Baseball City, Parma Clima, Rangers Redipuglia e San Marino. 21 le formazioni iscritte alla serie A2. Bollate, Bologna Athletics, Bolzano, Brescia, Cagliari, Cervignano, Collecchio, Fiorentina, Grizzlies Torino, JR Grosseto, Lancers Lastra a Signa, Longbridge, Modena, Nettuno2, New Black Panthers Ronchi, Oltretorrente, Sala Baganza, Senago, Settimo, Thunders&Dragons Castellana, Verona. —
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