Sicurezza
«Non siamo più una sorpresa Questa è una splendida realtà»
Mister Magrini entusiasta per il secondo posto in classifica
dopo il 90’
Grande soddisfazione nel dopo gara in casa unionista. Da una parte mister Lamberto Magrini che sulla classifica e il secondo posto in solitario dice: «Io vedo che siamo a 3 punti dalla capolista Monterosi. Dopo 14 partite non penso che siamo secondi in classifica per caso, per cui dico che non siamo più una sorpresa, ma una splendida realtà». Dall’altra il presidente, Mario Ceri, che continua a gettare acqua sul fuoco: «Altri 3 punti importanti per la salvezza. Stiamo facendo un campionato incredibile e ci godiamo il momento. L’obiettivo rimane comunque la salvezza, poi se riusciremo a fare qualcosa di più, ben venga». Tra le curiosità del pomeriggio, l’ammonizione rimediata da Moscati per l’esultanza dopo il gol, con tanto di mascherina da chirurgo, così come lo chiamavano i compagni di squadra. Un’esultanza che al direttore di gara però non è evidentemente piaciuta.
Magrini invece è di nuovo stato ammonito dalla panchina: «È più forte di me. Vivo le partite intensamente, ci tengo e non posso farci niente», commenta sorridendo. Lo stesso tecnico del Grifone ci tiene a sottolineare il risultato e nel complesso la classifica meritata della sua squadra: «Non sono più certo che stiamo facendo più di quanto questa squadra si pensava che potesse esprimere. Non sarebbe neanche giusto nei confronti dei ragazzi che lavorano sodo tutta la settimana e poi la domenica ottengono in campo i frutti del loro lavoro, secondo me con pieno merito». Quindi l’addio di Da Pozzo: «Spiace – aggiunge Magrini – il ragazzo ha anche pianto, ma rispettiamo la volontà del giocatore di avvicinarsi a casa. Personalmente sono felice di averlo allenato». Lo stesso Leonardo Da Pozzo sale in sala stampa per i saluti: «È stata una esperienza bellissima. Lascio per motivi personali. Mi spiace perché qua ho tanti amici che mi hanno voluto bene. Auguro al Grosseto di continuare così». Sul mercato che parte in questi giorni, sia Mario Ceri che il diesse Bicchierai, confermano l’interesse per i giovani Raimo e Apolloni. — P. F.
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