Sicurezza
Cooplat straordinaria non dà scampo a Opus
Precisione al tiro, coraggio e tanti rimbalzi conquistati Crudeli: «Abbiamo giocato bene per tutti i quattro quarti»
grosseto. Belli, bravi, capaci, attenti, coraggiosi. Si sprecano i complimenti per i ragazzi di Cooplat Ambiente Grosseto: non c’è stato scampo per la Opus Libertas 1947 Livorno, battuta al PalaAustria per 73-54 nella 9ª giornata del campionato di serie C silver.
Una difesa aggressiva ha messo il sigillo su una partita straordinaria. Per i biancorossi di Pablo Crudeli sicuramente la più bella partita casalinga dell’anno. «A differenza delle precedenti uscite - commenta Crudeli - abbiamo giocato bene per quattro quarti. E ora dobbiamo mantenere questa continuità».
La partenza della Cooplat Ambiente è brillante: 8-2, poi gli ospiti si portano per la prima volta in vantaggio (11-12). Grosseto, con una bella incursione di Mattia Ricciarelli ritrova subito la testa della gara e con la bomba di Mirko Mari a 1’15 si porta anche a +4, ma il neo acquisto Malfatti consente all’Opus di chiudere la prima appassionante frazione sul 18-18. Bellissimo anche il secondo periodo, con una continua alternanza di risultato. Livorno a +5, poi Furi e Perin sono inarrestabili e ribaltano lo scarto (38-33 al riposo).
Al rientro dagli spogliatoi tre splendidi canestri da sotto di Mattia Ricciarelli regalano alla Gea il massimo vantaggio di 12 punti (45-33, dopo 3’30). I grossetani sono determinatissimi, difendono alla morte e tirano fuori gli artigli in attacco. Una bomba di Perin va volare i biancorossi sul 55-41 a 2’25 dalla fine del terzo periodo. Melosi (13 punti nella terza frazione) e Bertolini consentono però al Livorno di andare all’ultimo riposo con otto punti di ritardo. Morgia, Perin e con due bombe di Mari che dopo 4’30 del quarto periodo portano la Gea sul 67-51. Cooplat Ambiente è padrona del campo e dopo il canestro di Furi arriva il +19 che fotografa alla perfezione l’impresa dei grossetani. Negli ultimi 75 secondi il coach toglie addirittura dal campo Perin e Furi, i due migliori in campo insieme a Ricciarelli, per una strameritata standing ovation. —
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