Gioco
L’Atlante tenta di disfarsi della maledizione del PalaBombonera
GROSSETO. L’Atlante cerca di vincere dove non è mai riuscito a passare in questa stagione.
Il PalaBombonera continua a essere un tabù per i biancorossi che hanno raccolto punti utili per la classifica solo lontano da casa.
L’ultimo è stato quello ottenuto grazie al 3-3 contro la Sangiovannese.
Gara tosta come da tradizione per ogni derby e che, per i grossetani, ha portato in dote un punto utile a riemergere dalla parte bassa della graduatoria, ma anche scorie in vista del confronto di questo pomeriggio contro il Futsal Askl.
Il giudice sportivo, infatti, ha squalificato per un turno capitan Gianneschi che ha raggiunto il limite delle ammonizioni e ha affibbiato tre giornate di squalifica a Pasquale Moccia, espulso nel caldissimo match contro la Sangiovannese.
Due assenze pesanti per la squadra di Izzo al cospetto del quintetto di Ascoli Piceno che orbita nella parte alta della graduatoria. I marchigiani vengono da una pesante battuta d’arresto casalinga, con un 7-3 rimediato tra le mura amiche dalla Vis Gubbio, ma nel complesso occupano la quarta posizione in classifica, con quattro lunghezze di distacco dalla capolista Prato e altrettante di vantaggio su le compagini che inseguono la zona playoff.
Il dato che deve più preoccupare l’Atlante è comunque quello relativo alla marcia dei bianconeri in trasferta. Il Futsal Askl è infatti imbattuto lontano da casa, con tre successi e un pareggio, ottenuto per altro sul campo del Prato, in quattro gare esterne. Alle 15 di oggi, quindi, si troveranno di fronte una squadra che non ha mai vinto in casa, contro una che non ha ancora conosciuto la sconfitta in trasferta. L’esito appare scontato dal punto di vista statistico, ma l’Atlante è disposto a far saltare il banco. Questi i convocati di mister Izzo: Dudù, Tamberi, Pasquini, Lardaloro, G. Senesi, Kaio Oliveira, D. Senesi, Caio Da Silva, Joao Teixeira, Falaschi, G. Moccia e il giovane Lucido. A dirigere il confronto Alessandro Desogus di Carbonia e Claudia Lozzi di Roma2. — Lorenzo Falconi
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