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«Io presidente della Lega di A? Lusingata, ma non se so nulla»

Enrico Giovannelli
«Io presidente della Lega di A? Lusingata, ma non se so nulla»

Antonella Mansi indicata dalla Gazzetta in pole insieme a Maroni e Tremonti «In famiglia sono altri gli appassionati di questo sport, mio padre e mio fratello»

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Nei giorni scorsi Gaetano Miccichè, il presidente della Lega calcio per 18 mesi, ha rassegnato le dimissioni a causa della sua votazione all’epoca non ritenuta congrua: e ieri mattina la Gazzetta dello Sport, tra gli altri, ha fatto il nome di Antonella Mansi come successore alla guida delle società del calcio italiano. Una provocazione o un “endorsement” per vedere davvero una donna nella stanza dei bottoni del gioco più amato dagli italiani? Chissà.

Intanto proprio la dottoressa Mansi, vicepresidente di Confindustria con delega all’organizzazione, figlia dell’ingegner Luigi presidente della Nuova Solmine e patron del FollonicaGavorrano, sorella di Lorenzo vicepresidente del club, al telefono ha smentito la notizia. «Stamattina (ieri, ndc) ho visto sul telefono dei massaggi, ma devo dire la verità non ci ho fatto troppo caso. Poi effettivamente ho capito di cosa si trattava. Sono lusingata che qualcuno abbia pensato a me per questa carica. Devo dire che sono un’appassionata di sport, ma certo il calcio non lo seguo così da vicino. In famiglia sono altri che invece sono tifosi, come mio fratello Lorenzo e mio padre. Chissà chi ha voluto fare il mio nome...»

Antonella Mansi a dire la verità potrebbe mettere d’accordo tutti, in un momento delicato come quello che sta vivendo la Lega. Miccichè si è dimesso perché la sua votazione è stata contestata, per quello che sembra agli occhi degli sportivi meno attenti il classico gioco di palazzo. Di certo all’orizzonte la Lega calcio ha delle sfide importanti da affrontare: su tutte il rinnovo dei diritti per vedere le partite in tv, con molti soggetti che vorrebbero aggiudicarsi la prossima asta. Si parla di oltre un miliardo di euro per avere i diritti principali delle partite di serie A, cifre da capogiro da gestire, che stanno mettendo in fibrillazione tutti i presidenti che vogliono spartirsi una torta dalle fette sempre più grosse.

Mansi ha già una carriera importante alle spalle, e ricopre anche la carica di presidente della Fondazione Monte dei Paschi: «Ho visto che oltre al mio nome sono stata affiancata ad altre personalità che conosco bene – ha detto sempre la dottoressa Mansi – Lo stesso Miccichè, ma anche Roberto Maroni (ex Ministro degli Interni ed ex presidente della Regione Lombardia) e Giulio Tremonti (ex Ministro delle Finanze) entrambi con il Governo di Silvio Berlusconi, sono personalità di spicco. Non so che dire se non che mi fa piacere che qualcuno abbia pensato a me per questo ruolo. La cosa non mi dispiace, sarebbe interessante scoprire un mondo nuovo. Vediamo se avrà un seguito».

Sicuramente i tempi sono molto stretti. La Lega calcio in ogni caso dovrà prendere una decisione alla svelta, entro il 2 dicembre. In caso la Figc ha paventato l’ipotesi di commissariare la Lega stessa, cosa che amplierebbe i tempi per l’elezione di un nuovo presidente della “Confindustria del calcio”. —

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