Italia
Rispescia, tolti cinque punti per il mancato tesseramento di un giocatore del 2017-18
grosseto. È stato davvero un terremoto quello che ha colpito la società di calcio Rispescia, militante nel campionato di Terza categoria. Nel comunicato ufficiale regionale 31 è stata pubblicata la sentenza del Tribunale Federale della Figc Toscana con la quale la società biancoceleste, dell’allora presidente Vincenzo Marcotulli, viene multata con l’ammenda di 400 euro e ben 5 punti di penalizzazione, da scontare in questo campionato.
La sentenza era da giorni nell’aria, e stando a quello che circolava tra gli addetti ai lavori, poteva essere anche ben più pesante. Sicuramente, sulla decisione finale ha influito il “patteggiamento” che il Rispescia, rappresentato nel dibattimento dal dirigente Moreno Rossi, ha concordato con la Procura federale prima di presentarsi in giudizio.
Ma veniamo alla cronistoria dei fatti. Il tutto, sempre secondo quanto riportato nella sentenza, parte dal campionato 2017-2018, quando la società fa giocare il calciatore Ohiku Omohodian, il quale poi risulterà, come appurato dalla Procura Federale, non tesserato con il Rispescia. Anzi c’è di più. Dagli atti del processo sportivo è risultato che il calciatore stesso era privo di qualsiasi forma di tesseramento, quindi uno sconosciuto per il modo federale. Nel corso di quel campionato, lo stesso calciatore venne impegnato in gare ufficiali da parte della società Rispescia in ben sedici occasioni. Per questo oltre che l’allora presidente Marcotulli, al quale sono stati inflitti sette mesi di squalifica, sono stati puniti dal Tribunale sportivo anche i dirigenti Moreno Rossi, Stefano Bertelli e Paolo Papini, ritenutiresponsabili di aver firmato le liste di gioco, attestando così il tesseramento per la società del calciatore in questione. Al dirigente Moreno Rossi, il Tribunale sportivo ha inflitto tre mesi e dieci giorni di squalifica, per aver firmato le liste in nove occasioni. Tre mesi invece sono stati inflitti a Stefano Bertelli e due mesi a Paolo Papini per aver firmato le liste di gara rispettivamente in cinque e due occasioni. Al giocatore Ohiku Omohodian, il Tribunale ha infine inflitto nove giornate di squalifica.
Quindi, un vero e proprio terremoto che colpisce la società Rispescia in questo campionato. Adesso i biancocelesti, che prima di questa sentenza erano in testa al campionato a quota 20, in virtù dei cinque punti di penalizzazione inflitti dalla pesante sentenza sportiva si ritrovano oggi quarti in graduatoria a quota 15, con davanti ben tre formazioni: l’Arcidosso, a quota 17 e nuova capolista, e il duo Braccagni-Roccastrada a quota 16.
Anche se la penalizzazione a lungo andare si potrebbe far sentire, fortunatamente per gli uomini di mister Fabio Ciavattini il campionato è ancora molto lungo; siamo, infatti, solo alla nona giornata delle ventotto che mancano, e quindi ancora nulla è precluso per la truppa del nuovo presidente Allegro. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google