Gioco
Il dg Filippo Vetrini «Dobbiamo salvare la barca che fa acqua da tutte le parti»
In casa biancorossoblù la crisi è profonda, la squadra gioca sempre impaurita, la vittoria manca dalla fine di settembre
GAVORRANO. La rete su rigore in pieno recupero del Foligno, che ha vinto così in rimonta per 2-1, ha certificato la crisi del FollonicaGavorrano. I biancorossoblù non vincono dal 29 settembre: da quel momento Conti e compagni hanno messo in fila la sconfitta a San Donato Tavarnelle, il cambio di allenatore con l’arrivo di Paolo Indiani, quattro pareggi consecutivi e il nuovo stop di domenica scorsa al Malservisi-Matteini appunto contro gli umbri, il primo stop casalingo.
Un ruolino di marcia veramente deludente.
Quasi ammutolito il direttore generale Filippo Vetrini: «Nella storia recente di questa società ci sono stati momenti brutti, ma questo lo mettiamo in una discreta posizione. Il malato è grave. Qualche settimana fa si parlava di convalescenza, ma invece mi sembra che sia una vera malattia. Non so cosa hanno questi ragazzi. Bisognerà capirlo a fondo. È una squadra che gioca sempre impaurita: lo abbiamo visto la scorsa settimana con i due rigori sbagliati (a Pomezia, alla fine pareggio 2-2, ndc), lo abbiamo visto contro il Foligno. Non c’è nulla che riesce a scuotere il gruppo, neanche il vantaggio, neanche le due belle parate di Wrobleski prima del pareggio umbro, e poi naturalmente ci perdiamo in cose che sono difficilmente allenabili. Bisogna lavorare per uscire da questa situazione imbarazzante, senza pensare quali erano gli obiettivi di inizio stagione. Adesso c’è da salvare una barca che fa acqua da tutte le parti e quindi il senso di responsabilità lo devono avere soprattutto i ragazzi, perché è ovvio che noi gli si può stare vicino, ma una spinta da dentro deve venire da loro, perché alla fine gli interpreti e i protagonisti sono loro». — Enrico Giovannelli
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