Gioco
Un Grifone tutto carattere e sacrificio strappa un punto pesante al Flaminia
Di Galligani dopo 60 secondi della ripresa e Cretella (rigore) i gol biancorossi, entrambi in rimonta sulla squadra di Punzi
CIVITACASTELLANA. Il Lazio si conferma terra difficile per il Grosseto, che al “Madami” di Civitacastellana conquista un pareggio importante, strappato grazie ad una partita di sacrificio e sofferenza, in cui la formazione di Magrini ha dimostrato grande carattere e voglia, contro un avversario che sicuramente ha dimostrato di non meritare la classifica che ha e che ha provato per larghi tratti a vincere.
Magrini, con Da Pozzo squalificato, schiera la formazione ipotizzata alla vigilia, con Boccardi a far da supporto al duo offensivo Moscati-Galligani, mentre il suo collega Punzi cambia un po’ le carte in tavola, lasciando inizialmente in panchina l’ex attaccante del Catanzaro Ingretolli e schierando Polizzi al fianco dello sgusciante Sirbu.
Dopo i primi minuti di studio, è il Grosseto a rendersi pericoloso per primo. Al 13’ Moscati raccoglie un colpo di testa in area laziale di Ciolli e corregge in rete da posizione irregolare e l’arbitro annulla il gol. La risposta dei rossoblù di casa non si fa attendere e al 19’ Lazzarini incrocia un bel rasoterra che si spegne di poco a lato. La gara appare molto equilibrata anche se il Flaminia mantiene un elevato possesso palla. L’inerzia della partita cambia al 38’: controlla in area e calcia a botta sicura, trovando una deviazione di Milani in corner. Sull’angolo successivo, Ciolli cerca di rinviare di testa ma lo fa in modo maldestro, toccando con la mano. L’arbitro è vicinissimo e decreta il rigore che Boldrini trasforma portando in vantaggio i laziali. Lo svantaggio condiziona mentalmente il Grosseto che soffre nel finale di frazione: al 42’ errore in disimpegno di Gorelli che innesca un’azione offensiva dei padroni di casa che sprecano calciando a lato con Polizzi.
Ad inizio ripresa accade di tutto. Il Grosseto pareggia dopo neanche 60”: bel cross dalla destra di Polidori e spizzata di testa di Galligani che si trova al posto giusto al momento giusto e mette alle spalle di Sordini per l’1-1. A questo punto ci si aspetta una gara meno timorosa da parte dei biancorossi, che non hanno però neanche il tempo di festeggiare: dormita colossale della difesa maremmana con Staffa che da destra mette in mezzo un pallone invitante per Boldrini. Il centrocampista laziale (migliore in campo) con un preciso rasoterra supera Barosi e riporta subito in vantaggio i rossoblù di casa. Anche stavolta il Grosseto accusa il colpo, e due minuti dopo è Polizzi a sprecare malamente l’occasione di chiudere la gara calciando altissimo dopo una ripartenza veloce sul filo del fuorigioco ancora di Staffa. È un momento di grande sofferenza per il Grosseto, che non riesce a scrollarsi di dosso la paura e lascia l’iniziativa in mano al Flaminia. Al 25’ ecco l’episodio che riapre il match: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Modesti commette fallo in area su Moscati per un rigore ineccepibile: sul dischetto va Cretella che spiazza Sordini trova il gol del 2-2. Nella parte finale la partita si fa spigolosa: alla fine si conteranno ben sette ammoniti. Al 36’ altra possibilità ghiotta per i biancorossi, con Moscati che conquista una punizione interessante dal limite: Boccardi però calcia sulla barriera. Al 40’ Guadalupi tenta il jolly da lontano senza successo. Magrini spezza l’inerzia con i cambi: c’è spazio anche per Fratini, che dopo l’infortunio torna in campo al 41’ rilevando uno stanco Galligani. Il Flaminia conquista una punizione dal limite con Boldrini che calcia sulla barriera. –
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