Sicurezza
Sarà un Grifone adattato per il campo pesante ad affrontare il Cannara
Fratini di nuovo tra i convocati e pienamente recuperato Magrini: «Sarà importante cominciare subito bene»
Tra il dire e il fare c’è da sempre di mezzo qualcosa e mai come questo pomeriggio allo Zecchini, sarà proprio l’acqua, non quella salata del mare, ma quella prevista copiosa della pioggia, a rendere tutto più complicato per un Grosseto che vuole ripartire, dopo 3 giornate non esattamente positive.
«Sappiamo che probabilmente giocheremo su un terreno pesante – risponde Lamberto Magrini, tecnico del Grifone – ma io confido nella buona tenuta del fondo dello Zecchini».
Non senza tuttavia pensare a una squadra più “fisica”, insomma eventualmente più da spada che da fioretto?
«È chiaro che su un terreno pesante servono giocatori con determinate caratteristiche. Ma non credo che soffriremo questo, almeno inizialmente».
Polidori, Ciolli, Gorelli, Cretella, Sersanti, Moscati, garantiscono insomma sotto questo aspetto.
«Nella ripresa, ci sarà spazio anche per quelli più tecnici», leggi Da Pozzo, piuttosto che Giani o Fratini, di nuovo tra i convocati e pienamente recuperato. Qualche dubbio invece per Milani che lamenta un fastidio a una coscia e che sarà valutato nella rifinitura prima della gara. Non dovesse farcela, al suo posto giocherà Sabatini. Di fronte, un Cannara che arriva a Grosseto forte di una serie di risultati positivi.
«Come sempre – prosegue Magrini – affrontiamo una squadra in salute. Ma questo non ci deve preoccupare. Condivido quanto detto da Ciolli nei giorni scorsi; siamo arrabbiati e abbiamo voglia di tornare a vincere. Ma dobbiamo anche essere bravi e intelligenti, nel mettere in campo quella rabbia nella maniera giusta. Senza insomma attaccare in maniera scriteriata. Senza dare all’avversario l’opportunità di colpirci. Sarà importante cominciare subito bene la partita, cercando di non ripetere certi errori. Noi, almeno un gol lo troviamo praticamente sempre e questa consapevolezza deve far si di giocare con calma, senza ansia. Evitare di andare di nuovo sotto, perché questo potrebbe metterci in difficoltà. Senza dimenticare che sui terreni viscidi, le insidie aumentano sempre».
Appuntamento quindi alle 14.30 per il fischio d’inizio, col Grifone che vuol fare quello che dice. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google