Il Tirreno

Grosseto

serie d 

Us Grosseto, una beffa Una grande mole di gioco e neanche 1 punto in tasca

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GROSSETO. Tornare da Scandicci senza neanche un punto è senza dubbio la beffa più grande di una domenica che aveva invece visto un Grifone combattivo e meritevole, ma alla fine punito per due distrazioni con il massimo della pena.

Non riesce stavolta l’impresa di recuperare due reti, come era stato con la Sangiovannese. Non riesce un po’ per sfortuna e un po’ per imprecisione, ma il secondo tempo dei biancorossi rimane, per furore agonistico e voglia di recuperare la partita, un qualcosa di molto positivo da cui ripartire. Tant’è che la squadra di Magrini è uscita tra gli applausi dei suoi tanti tifosi.

L’analisi della partita è tanto semplice, quanto complicata nella ricerca delle soluzioni. Grosseto che prende due reti su palla inattiva; una situazione che la squadra prova e riprova tutta la settimana in allenamento, eppure alla fine, rivedendo le immagini, è evidente la poca attenzione di alcuni singoli negli episodi poi decisivi. Vien quasi da chiedersi se e quanto serva allenare certe situazioni, se poi basta un attimo di distrazione per vanificare il lavoro fatto. Il tutto nel contesto di una gara che il Grifone ha comandato per intero per possesso palla, tanto che non si conta una sola altra occasione da gol per lo Scandicci che evidentemente ha fatto pesare le sue peculiarità una volta trovato il gol. Vero che, nel primo tempo, i biancorossi hanno sì comandato il gioco, ma in maniera sterile. Senza insomma arrivare mai a rendersi veramente pericolosi. E questo stride con una ripresa giocata con veemenza in ogni zona del campo, tanto da schiacciare lo Scandicci nei propri 20 metri, senza quasi concedere neanche una sola ripartenza. Approccio alla gara quindi troppo molle? O forse qualche scelta iniziale è da rivedere? Certo, l’ingresso di Galligani ha portato qualcosa che all’inizio non c’era, ma è anche vero che il “Gallo” nelle ultime gare non aveva esattamente brillato. Forse Moscati all’inizio è finito per esser troppo isolato, ma di certo il bomber biancorosso andrebbe anche servito meglio, magari qualche volta arrivando sul fondo.

Quel che è certo è che c’è da lavorare ancora tanto, per Magrini e per i giocatori. Di qualità questa squadra ne ha tanta e non è più possibile regalare punti, come già era stato anche a Albano. Battere il Cannara, domenica prossima, deve essere l’obiettivo. La medicina da prendere, per ripartire. — Paolo Franzò

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