Il dolore
Gea vs Carrara Una serata thriller al PalaAustria
GROSSETO. Archiviata la sconfitta di Empoli, la prima della stagione per la Gea Cooplat Ambiente Grosseto, la squadra di coach Pablo Crudeli torna a giocare tra le mura amiche del PalaAustria, dove questa sera alle 18 sfida il Centro Minibasket Carrara, per la quarta giornata del campionato di serie C Silver.
Due squadre che si trovano di fronte con lo stesso ruolino di marcia; due vittorie iniziali e una sconfitta, con gli apuani che hanno vinto come la Gea con il Liburnia, ma battuto quell’Empoli che una settimana fa aveva appunto steso i maremmani. Nell’ultimo turno invece, Carrara ha perso contro la capolista Quarrata. Il team allenato da coach Rossi è di fatto una squadra molto giovane e diretta da un tecnico ben preparato. Servirà dunque attenzione e di sicuro una difesa migliore, oltre a un attacco più preciso, rispetto alla trasferta di Empoli, per poter questa sera tornare subito alla vittoria e muovere la classifica alle spalle di quelle davanti.
Crudeli deve purtroppo ancora fare a meno di Jacopo Roberti, giocatore di peso sotto i tabelloni, ma ha disposizione il resto del gruppo che durante la settimana ha lavorato duro per proseguire il percorso di crescita che porta alla migliore condizione. I giovani inseriti nell’organico stanno facendo la loro parte e assistiti dai compagni più esperti stanno migliorando gara dopo gara. Obiettivo della Gea è quello di sfruttare al massimo i turni casalinghi per arrivare il prima possibile alla quota salvezza e vedere poi se esiste la possibilità di pensare ad altri traguardi: leggi, playoff. Tre partite non sono ancora sufficienti per avere un quadro preciso della situazione e dei valori delle squadre di questo campionato, ma la prima impressione è quella che Zambianchi e compagni possano giocarsela con tutti.
I convocati per la gara di questa sera: Furi, Morgia, Ricciarelli, Simonelli, Bambini, Mari, Zambianchi, Gruevski, Battaglini, Bocchi, Scurti. Dirigono l’incontro Gianmaria Sposito di Livorno e Mattia Parigi di Firenze. —
Paolo Franzò
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