Gioco
Prime lezioni di catechismo al centro sportivo di Roselle E poi tutti in campo a giocare
GROSSETO. Sacro e profano si mischiano, se vogliamo dire così, nel martedì a tinte biancorosse.
Da una parte il campo, con la ripresa della preparazione del Grifone, sulla strada che porta domenica prossima la squadra di Lamberto Magrini a difendere primato e imbattibilità, in casa del Monterosi. Biancorossi in ansia per le condizioni di Matteo Gorelli, uscito infortunato nel primo tempo di sabato scorso e ieri assente alla seduta di allenamento. Oggi tuttavia, il forte difensore dovrebbe provare ad allenarsi e il tecnico del Grosseto ovviamente spera di recuperarlo per domenica, in quanto si tratta di uno di quei giocatori dei quali è difficile fare a meno. Al pari di Riccardo Cretella che, come è noto, non è al meglio della condizione per via di un fastidio a un ginocchio. Ieri Cretella si è allenato, senza prendere parte però alla partitella. Problemi anche in casa dei laziali, con mister D’Antoni in ansia per le condizioni di Fabrizio Roberti, uomo cardine dei viterbesi.
Il sacro, invece, arriva in giornata sotto forma di comunicato e di fatto conferma quanto anticipato nei giorni scorsi dalla società unionista, circa i servizi offerti ai propri giovani calciatori. Nella fattispecie si tratta del percorso di catechismo, realizzato grazie alla collaborazione del vescovo Rodolfo Cetoloni, con i sacerdoti della parrocchia di Roselle, don Pier Mosetti e don Marius Balint, e grazie anche alle due catechiste, Patrizia Boaselli e Sofia Paola che si prenderanno cura dei bambini settimanalmente. Il corso si svolgerà tutti i lunedì dalle 16. 30 nella sala riunioni del nuovo Centro sportivo di Roselle, dove i bambini svolgeranno attività di catechismo per circa un’ora e saranno poi accompagnati al campo sottostante dal mister, Luigi Consonni, dove alle 17. 30 comincerà la seduta di allenamento. Otto i bambini che hanno aderito, tutti del 2011, con il corso che è iniziato appunto lunedì scorso e che andrà avanti fino al prossimo mese di maggio. Il progetto durerà per tre anni, al fine di accompagnare i bambini sino alla Comunione, più un anno supplementare per arrivare alla Cresima.
«Il nuovo centro sportivo nasce con l’obiettivo di valorizzare e far crescere bambini e ragazzi – spiega Simone Ceri, copresidente dell’Us Grosseto 1912 – partendo proprio dalla loro formazione ed educazione in campo e fuori. Abbiamo creato un percorso che possa garantire ai giovani di essere seguiti nella crescita e nel passaggio da una categoria all’altra, ma allo stesso modo vogliamo poter aiutare chi ne farà richiesta offrendo supporto scolastico e formazione religiosa».
«Certamente – aggiunge il vescovo, Rodolfo Cetoloni – ogni volta che una realtà che si occupa di formazione, come fa una società sportiva, cerca un’alleanza educativa con la Chiesa, il desiderio del Vescovo è di stringere alleanza, perché nulla di quel che è umano è estraneo alla fede. La Chiesa di Grosseto è impegnata in modo forte sul versante educativo, basti pensare alle scuole paritarie e siamo consapevoli che l’evangelizzazione, soprattutto delle nuove generazioni, può passare anche da esperienze inedite come quella proposta dall’Us Grosseto e alla quale ho dato l’assenso per un anno, con l’impegno reciproco a monitorare il percorso. Ringrazio, perché questo testimonia la fiducia nella Chiesa come attore credibile nella formazione dei giovani». —
Paolo Franzò
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