Attenzione
Grifone: ma quali sorprese, il primo posto è meritato
Inizio di stagione nel segno dei gol di Moscati, delle scelte del tecnico e dell’atteggiamento compatto della squadra
Un’altra domenica sul divano per il Grifone, a godersi il primato in classifica mentre le altre andavano in campo per completare la sesta giornata.
Un inizio di stagione folgorante, nel segno di Filippo Moscati, ma anche di Lamberto Magrini e complessivamente di una squadra che segue il suo allenatore e che non molla mai, fino al fischio finale. Doti e qualità che rendono il primo posto in classifica assai meno sorprendente di quanto qualcuno possa pensare, quanto assolutamente meritato. Dopo di che, è chiaro che la stagione è ancora lunghissima, ma è altrettanto vero che intanto il Grosseto si è messo via un bel gruzzolo di punti, casomai a un certo punto le cose dovessero iniziare ad andar meno bene.
Le parole di capitan Andrea Ciolli del dopo gara, paiono quelle più lucide, quando il difensore biancorosso invita tutti a non far voli pindarici, ricordando quello che era e che rimane il primo obiettivo stagionale; ovvero la salvezza. Ma se qualcuno la pensa diversamente, c’è la certezza che Magrini e i suoi ragazzi non si faranno distrarre da un altro tipo di sirene, così come non c’è pericolo che il Grosseto possa soffrire di vertigini lassù in alto.
Anche perché il calendario lo mette subito di fronte a un altro severo esame, domenica prossima in casa del Monterosi, secondo in classifica a un punto al pari del Foligno e reduce da un gran colpo esterno in casa dell’Aglianese. Tempo per bearsi di quanto fatto dunque non ce n’è, ma soltanto tempo per lavorare ancora e ancora, pensando come sempre a una sola partita alla volta e a come poter portare a casa un altro risultato positivo.
L’ultima partita, ovvero quella di sabato col Bastia, ha ricordato quanto si possa soffrire per avere la meglio anche contro un avversario di minore spessore tecnico. Ha detto come non sia possibile giocare sempre un calcio scintillante e che la dove non si arriva col gioco, è possibile arrivarci con la determinazione. In fondo, la vittoria sugli umbri ha fatto scoprire altre qualità di una squadra che sa fare bel calcio, ma quando ha di fronte una squadra che gioca a sua volta e che quindi lascia spazi in cui infilarsi. Contro squadre che giocano con due linee strette davanti alla propria area, come ha fatto il Bastia, sarà invece sempre dura trovare un pertugio. Se poi si aggiunge la non perfetta condizione di alcuni degli elementi migliori, le difficoltà aumentano in maniera esponenziale.
Allora, l’infortunio di Matteo Gorelli che difficilmente sarà disponibile per domenica prossima, la squalifica in arrivo per Lorenzo Milani e il ginocchio doloroso di Riccardo Cretella sono i problemi su cui lavorare in settimana, ma senza affanni e con la forza di chi ha già messo via una bella dote di punti e di tranquillità. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
