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Moscati: «Se siamo lassù non è certamente per caso»

Paolo Franzò
Moscati: «Se siamo lassù non è certamente per caso»

Intervista con il bomber biancorosso tra i protagonisti dell’avvio sprint del Grifone «Il gol non è un’ossessione per me: se uno lavora bene, prima o poi arriva» 

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«Il gol non è una ossessione per me. Se uno lavora bene durante la settimana, prima o poi arriva».

Parole da bomber, parole di Filippo Moscati, centravanti del Grifone di questa stagione e capocannoniere del campionato dopo 5 partite, con altrettanti gol segnati. «Il primo obiettivo per me – prosegue l’attaccante biancorosso – è quello di aiutare la squadra, dopo di che cercare di portare a casa i 3 punti. Se dopo viene anche il gol, è normale che sia ancora più contento, ma ripeto, non scendo mai in campo con questa ossessione».

Un inizio di stagione appunto folgorante, per lei e per la squadra; se lo aspettava?

«Mai potevo pensare di cominciare così bene. Imbattuti, primi in classifica e con una delle migliori difese. Però debbo anche aggiungere che tutto questo è assolutamente meritato. Non siamo lassù per caso, ma solo grazie al lavoro che c’è dietro tutta la settimana. Voi vedete solo la partita alla domenica, ma dietro ripeto, c’è un gran lavoro da parte di tutti».

Lei non era arrivato al Grosseto con i numeri del bomber da 20 gol a campionato, invece sta mettendo tutti d’accordo circa le sue capacità realizzative; c’è un segreto in tutto questo?

«Per la verità, è vero che 20 reti non le avevo mai fatte, ma i miei gol li ho sempre segnati. Quest’anno poi sono partito subito bene, anche grazie al lavoro del mister che cura molto i movimenti delle punte e spesso ci tiene sul campo anche per provarli anche oltre l’allenamento. Dopo di che, ho trovato un ottimo ambiente e un ottima squadra e questo rende tutto più facile. Aggiungiamoci il piacere di giocare praticamente sempre in casa e questo se da una parte ci esalta, da un altra ci responsabilizza verso i nostri tifosi che anche in trasferta sono sempre numerosi».

Ancora amareggiati per il pareggio di domenica scorsa?

«Dobbiamo guardare avanti. Certo che dispiace, ma sono anche sicuro che in pochi faranno punti ad Albano, per cui alla fine va bene così».

Sabato allo Zecchini arriva il Bastia; sulla carta tutta un’altra partita?

«Dobbiamo prepararla come le altre, senza guardare alla classifica. Per esperienza so bene che spesso queste sono le gare più difficili».

Ma questo Grosseto, dove vuol arrivare?

«Siamo una neopromossa ed è chiaro che il primo obiettivo deve essere la salvezza. È presto dirlo dopo solo 5 partite, però è certo che noi andiamo sempre in campo per vincere, così come stare in testa alla classifica ci piace. Del resto, nessuna delle squadre affrontate sinora mi è sembrata più forte di noi». —

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