Sicurezza
Boccardi, in campo come un supereroe
Dopo il palo che gli ha negato la gioia del gol con il Foligno, il numero 10 dà ottima prova di tecnica e generosità
Saranno le basette alla Wolverine, sarà che quella maglia numero 10 a tinte bianche e rosse ormai la sente come una seconda pelle, fatto sta che Filippo “Pippo” Boccardi, alla terza giornata di campionato, si è preso la squadra sulle spalle.
Dopo il palo che col Foligno gli negò la gioia di un gol altrettanto bello, contro il Tuttocuoio il nostro supereroe, ancora da fuori area come piace a lui, ha esploso un sinistro chirurgico da 3 punti. Poi, come se non bastasse, nel pieno di un secondo tempo che stava diventando troppo affannoso per il Grifone, è venuto anche a riprendersi il pallone nella propria metà campo, per far ripartire il contropiede vincente finalizzato poi da Moscati. Il tutto condito da una prestazione a tutto campo, con recuperi generosi, tentativi di imbucate vincenti per i compagni di squadra e anche qualche pallone perso, ma ci mancherebbe altro che non fosse così. È una delle note più belle della seconda trasferta vincente su 3 per un Grosseto che comincia a stupire tutti, Magrini compreso, come dichiarato dal tecnico unionista subito dopo la gara di domenica scorsa.
Intanto, la squadra ha ripreso ieri ad allenarsi, perché stavolta la settimana è corta e già sabato prossimo alle 15, è tempo di giocare con il Bastia, l’anticipo della quarta giornata.
La capolista del campionato, è giusto dire così, anche se 3 giornate non sono ancora niente, riprende a lavorare con delle certezze acquisite, ma con dei punti sui quali Magrini dovrà ancora lavorare tanto se vorrà mantenere certe posizioni di classifica. Il primo, riguarda le palle inattive e il fatto che i biancorossi prendano gol in questa maniera, piuttosto che su azione manovrata, non va comunque salutato come una cosa che può accadere. Capiterà ancora, certo, ma cercare di limitare anche questo pericolo è una cosa che va fatta, anche perché i lunghi non mancano davvero in fase difensiva e comunque, la rete della squadra del Cuoio, rimane viziata da un mezzo fallo in attacco. Se a questo aggiungiamo il clamoroso rigore negato su Moscati nel primo tempo, quando si era già sul 1-0, possiamo catalogare la prestazione del direttore di gara, nettamente insufficiente, anche per la gestione dei falli e dei cartellini nell’arco dei 90’.
L’altra cosa sulla quale Magrini dovrà lavorare, del resto lo stesso allenatore ne aveva già parlato al termine della gara col Foligno, è la gestione della palla e quindi della partita, una volta trovato il gol del vantaggio. Vero che i biancorossi non hanno in realtà corso pericoli veri nel finale delle due ultime partite vinte di misura, ma si può evitare di abbassare troppo la squadra e soprattutto cercare di tenere il pallone un minimo in più, per allentare il forcing finale di turno di chi deve rimontare. La seconda però, è una questione soprattutto mentale e se i torelli dovessero arrivare a saperlo fare meglio, con meno sofferenza allora si, potremo continuare a chiamarla capolista a lungo. Intanto, la Grosseto calcistica si gode un primato in classifica che mancava da tempo e sabato prossimo, contro un’altra delle tre in testa, sarà già tempo di big match. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google