Gioco
«Un inizio così era inaspettato Ma dobbiamo ancora lavorare»
Mario Ceri analizza la partenza sprint della squadra di Magrini «Abbiamo l’impressione di aver formato un buon gruppo»
il presidente
Piedi in terra sempre, nessuna promessa se non quella di dare sempre tutto e di fare il possibile per il bene e il futuro dell’Unione Sportiva Grosseto.
Questo è il presidente, Mario Ceri, comunque soddisfatto dell’inizio di stagione. «Sicuramente un inizio così forse non ce lo aspettavamo neanche noi – dice il patron biancorosso – Vero che due vittorie sono venute in Coppa Italia, ma penso anche che per esempio a Sangiovanni Valdarno di sicuro non ci hanno regalato niente. Col Foligno poi è stata certamente una buona vittoria contro una buona squadra. Abbiamo fatto 4 reti al Montevarchi e a Trestina, con un pizzico di precisione in più sotto la porta avversaria potevamo portare via altri 3 punti. Ma siamo contenti così, ci mancherebbe. Dobbiamo solo continuare a lavorare così per fare ancora meglio, raggiungere la salvezza il prima possibile e dopo vedere se è possibile fare meglio. Siamo contenti anche per i nostri tifosi, il cui numero spero che possa aumentare con l’andare avanti della stagione».
Il 22 settembre è fissata l’inaugurazione del il nuovo centro sportivo: «Sì, è un buon momento, ma dobbiamo rimanere tranquilli e andare avanti per la nostra strada. Quello che voglio aggiungere è che l’impressione è quella di aver formato un buon gruppo e i risultati per adesso ci danno ragione».
Qual è la cosa che le piace di più di questa squadra? «Lo spirito di sacrificio che ogni giocatore ha per il compagno di squadra in campo. Giocano l’uno per l’altro se uno sbaglia, gli altri si prodigano per riparare all’errore, senza mandarsi a quel paese. Così si va lontano. Vedo amicizia tra i giocatori e questo è bello da vedere».
Punto centrale per voi, la grossetanità della squadra, è così? «Per anni il settore giovanile è stato trascurato. Oggi noi vogliamo proporre una inversione di tendenza. Molti dei giocatori attuali hanno vestito il biancorosso già nelle giovanili. In futuro questo dovrà aumentare. Solo così potremo creare una società stabile e magari approdare in serie C con 4, 5 giocatori nostri, fatti in casa. Per una società come la nostra, questa è l’unica strada possibile». — P. F.
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