Gioco
Grinta, carattere, rosa ben assortita E tra i tifosi dilaga l’entusiasmo
Chi viene allo stadio Carlo Zecchini e chi segue anche in trasferta i colori unionisti formula un giudizio assolutamente positivo sulla stagione 2019/2020
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Piace da matti il Grosseto di questa prima parte di stagione e, come ha sempre ripetuto la proprietà, questa squadra è loro e quello che segue è il Grifone-pensiero di alcuni di quelli che ci sono sempre tra i mille della prima giornata. Scrive il dottor Franco Simoni: «All’uscita sud di Grosseto una fila di auto di Foligno, scortate dalla polizia, ferme per pochi secondi. Da dentro ad una di queste un tifoso ospite mi apostrofa con un “Vi è andata bene, dai!”. Allora io devo avere visto tutta un’altra partita. Sì, perché a me pare che se c’è stata una squadra che ha dominato il campo siamo stati noi. Due pali, qualche mischia sfortunata, due o tre buone parate del loro portiere, forse un rigore non dato, qualche occasione sprecata, dominio quantitativo e tecnico di gioco. A fronte di un avversario che si è chiuso dietro, in modo tosto, e che ha tirato verso Barosi un paio di volte si e no, da lontano e solo su punizione. E che ha picchiato abbastanza. A proposito di questo, mi pare che l’arbitro, che tutto sommato non ha male arbitrato (alla fine però, secondo me, era in debito di ossigenazione cerebrale), abbia concesso molto a loro e perdonato niente a noi. Un ballino di ammoniti fra i nostri. Comunque la squadra mi è piaciuta molto. Grinta, buon gioco, buona tenuta fino alla fine. Non so ancora valutare il valore del campionato. Forse il Foligno non sarà fra le migliori, ma non è nemmeno fra le peggiori credo. Io credo che faremo un buon campionato, specie fra le mura amiche».
Segue il pensiero dell’avvocato Antonio Fiorini: «L’ho vista davvero bene, specie tenuto conto delle assenze, Galligani in primis: manovra fluida, quote interessanti. E poi la rosa appare nutrita e ben assortita. Vero che siamo partiti leggermente prima e che, in questo momento, abbiamo una forma probabilmente migliore delle altre, però la squadra sta impressionando molto favorevolmente. I problemi verranno probabilmente con i campi pesanti, perché il limite che si può notare già oggi è che la maggior parte della rosa è composta di gente rapida ed agile, mentre i fisici potenti sono pochi».
Enrico Andreucci, più noto ormai come Enrico da Istia: «Sono contento di questo inizio di stagione sia per i risultati ma soprattutto per il gioco espresso. La squadra mi piace e sono certo che ci toglieremo le nostre belle soddisfazioni raggiungendo gli obbiettivi fissati dalla società. Vorrei fare un elogio particolare alla curva nord che domenica è stata letteralmente il dodicesimo giocatore e ha spinto il Grifone alla prima vittoria stagionale. Non vedo l’ora poi di inaugurare il centro sportivo, vero e proprio fiore all’occhiello e che ci proietta in un’idea di calcio sempre più vicino a quello delle grandi società professionistiche. Merito di Mario e Simone che hanno ridato dignità a una piazza rimasta scottata dalle tante delusioni sportive degli ultimi anni. E per tutti questi motivi auspico uno Zecchini sempre più gremito. Tutti allo stadio!».
Stefano Amorosi, un altro che ha il Grifone nel cuore, un’officina a Barbanella a tinte biancorosse. E non se ne perde una: «La squadra la vedo bene, molto. Bene allenata e prodiga al sudore e al risultato. Per me è una buona squadra. Chiaro che è ancora presto per fare certe disamine. Ma quello che davvero mi piace è il carattere, la determinazione e la grinta. La voglia di portare sempre a casa il risultato. Un’altra cosa che mi piace molto è il gioco; non buttiamo mai via un pallone. Anzi, a differenza degli anni passati non vedo più calcioni, ma vedo giocare al calcio e questo mi fa molto piacere».
Chiude Gianni Belli, ex giocatore, componente dei Cani Sciolti, uno dei nuovi gruppi della curva, anche se in realtà loro in curva ci sono da sempre: «Siamo molto contenti perché la squadra vuole sempre giocare a pallone. Un gran primo tempo domenica scorsa col Foligno e poi hanno dimostrato di saper soffrire nella ripresa a difesa del risultato. Siamo solamente alla seconda giornata è vero, ma secondo me certe cose in una squadra si vedono sin dall’inizio. Abbiamo concesso forse troppo campo nel finale di partita domenica scorsa, ma questo è normale. Io prevedo che sarà un campionato tutto così, senza squadre materasso, ma con grande equilibrio in tutte le partite. Ho visto male solo il Montevarchi. Le sensazioni sono buone e poi Magrini li fa giocare davvero bene e si vede». —
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