Il Tirreno

Grosseto

«Col Grosseto ci stiamo divertendo»

Stefano Fabbroni
«Col Grosseto ci stiamo divertendo»

Parlano cinque sostenitori della formazione dei Ceri E c’è già chi sogna una veloce promozione in serie C

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grosseto. Si respira una nuova aria fra i tifosi biancorossi dopo il buon inizio di stagione e la soddisfazione si percepisce in ogni angolo della città. Bar, edicole, centro cittadino: nei principali punti di ritrovo grossetani si torna a parlare (dopo anni...) di un Grosseto che fa divertire i propri tifosi. E che li fa sperare in una stagione ricca di successi. Troppo presto, sicuramente, per cantare vittoria, per illudersi verso chissà quale traguardo. Ma intanto i sostenitori, da quelli occasionali a quelli più affezionati, esprimono giudizi positivi.

«Abbiamo visto mille spettatori in tribuna nella prima uscita interna in campionato e non è un dato da poco – spiega Riccardo Coen, che segue da molti anni il Grosseto – perché l’entusiasmo potrà essere d’aiuto alla squadra. Mi ha fatto piacere anche rivedere aperta la curva ospite. Le ambizioni? La famiglia Ceri, grossetana, sta facendo un grande lavoro e, perché no, è giusto coltivare desideri di salire di categoria per tornare nel calcio che conta. La squadra c’è, non possiamo negarlo ma credo che quest’anno l’obiettivo primario sia puntare a restare in D per poi gettare le basi per una promozione, magari già la prossima stagione». Sulla possibilità di disputare un girone tranquillo è d’accordo anche Davide Sbrolli: «Buona squadra, messa bene in campo e costruita per vincere – dice – che rispecchia il modo di operare di Simone Ceri, fatto di cuore, ambizione e determinazione. Magari potrebbe essere stimolante il confronto tutto in provincia con il FollonicaGavorrano. Per ora direi che i ragazzi potranno disputare un’ottima annata ma se ci fosse la possibilità di cogliere l’occasione per passare in C non mi meraviglierei».

C’è pure chi stravede per il gioco espresso finora. «Ho visto una squadra che pratica un gioco eccezionale – aggiunge Lamberto Pieraccini, verace appassionato dei colori biancorossi – organizzata in tutti i reparti, competitiva, con giocatori adatti ai ruoli che ricoprono e che non potrà far altro che migliorare. Intanto ci sta facendo divertire e non poco». Il merito, sempre secondo Pieraccini, va ascritto al tecnico con alle spalle la famiglia Ceri che sta dando il massimo per riportare Grosseto ai livelli calcistici di qualche anno fa. «Ma – continua – il progetto va costruito piano piano, le ambizioni possono essere anche accantonate per il momento»

«I miei clienti – sottolinea Carmine Esposito, titolare del Bar Glamour – nutrono ambizioni e la prima è far bene quest’anno in campionato. C’è soprattutto un ritrovato interesse dei tifosi verso il calcio ed in particolare il Grosseto che conta più di ogni altra cosa».

Infine non manca chi, ottimismo a parte, mantiene i piedi per terra. «Bello l’atteggiamento della squadra nelle sue prime uscite – termina Barbara Priori – ha dato l’idea di essere piuttosto quadrata ed organizzata. La speranza è che si mantenga questo equilibrio durante l’anno. In caso di passaggio in C? Credo che il prossimo anno dovranno essere fatti altri programmi per restare in categoria». — Stefano Fabbroni

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