Sicurezza
«A noi piace la grossetanità della società e della squadra»
Riccardo Ciani è il capopopolo della Curva nord. Ha parole di apprezzamento per l’attaccamento alla maglia dimostrato dai giocatori
grosseto. È l’erede in Curva Nord di quel ruolo di capopopolo che prima di lui tra gli altri fu proprio di Simone Ceri, oggi vicepresidente del Grifone. Riccardo Ciani è senza dubbio l’animatore del tifo, in casa e in trasferta. Uno che, tanto per capirsi, si è sposato in biancorosso, tra squadra e tifosi, con la sua Alessandra che come lui non si perde una partita del Grosseto.
Riccardo, come vede questa squadra, qual è il suo pensiero?
«La squadra di quest’anno mi sembra una buona integrazione tra i tanti giovani e il blocco di grossetani della passata stagione. Il che si riscontra in campo nelle prestazioni, perché corrono tutti, sono aggressivi e danno veramente tutto per la maglia e questo ripeto, si vede e a noi piace tanto. Poi, devo dire che giocano anche un calcio bello da vedere e questo non dispiace mai. Per adesso sono venuti anche i risultati, ma l’importante è che diano sempre il massimo. Personalmente quindi, sono molto soddisfatto di questo inizio di stagione, anche se sappiamo bene che nessuno ha mai detto che dobbiamo vincere il campionato e nessuno di noi glielo chiede. Oggi c’è un progetto serio alla base, fatto da una società seria che vuole che la squadra possa durare a lungo nel tempo. Una società che investe sui giovani e su un centro sportivo all’avanguardia e che con grande onestà non ha mai promesso la luna ai tifosi. Ma soprattutto ci piace l’identità di questa società e quindi della squadra; la sua grossetanità e come ho già detto, questo si vede sul campo da come i ragazzi ci tengano a questa maglia».
Capitolo tifosi; un migliaio scarsi per la prima col Foligno, 529 abbonati, non pensa che sia poco per chi ci mette soldi, cuore e passione come appunto l’attuale proprietà?
«La squadra meriterebbe certamente di più, non c’è dubbio. Ma quanti appelli sull’argomento sono stati fatti in passato? Il tempo degli appelli è finito. Si vede che questi mille sono quelli che veramente amano il Grifone. Gli altri avranno di meglio da fare. Ripartiamo da quei mille e cerchiamo di creare entusiasmo nei giovani e giovanissimi, trasmettendogli la bellezza di venire allo stadio la domenica». —
P. F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
