Il Tirreno

Grosseto

Diagonale chirurgico di Moscati e la “prima” in casa è da 3 punti

Paolo Franzò

Il Grifone vince e convince anche se il Foligno ha avuto all’ultimo secondo di recupero l’occasione per pareggiare

3 MINUTI DI LETTURA







. Buona la prima del Grifone in casa, con un successo per 1-0 sul Foligno che alla fine lascia ai mille dello Zecchini buone sensazioni per la stagione che verrà.

Biancorossi senza Galligani, ma con Gorelli che recupera in tempo il fastidio muscolare del giorno prima. Foligno ordinato, ma alla fine quasi mai pericoloso. La prima emozione già al 4’, con una bella discesa di Cretella, cross e conclusione di Boccardi all’altezza del secondo palo con respinta di Roani, sulla palla si avventa Moscati, ma la sua conclusione sbatte sul muro davanti alla porta e finisce in corner. Sulla battuta dell’angolo, Gorelli sale più in alto di tutti, ma la sua capocciata finisce sul palo destro di Roani. Al 10’ Foligno sfortunato, con Pinsaglia che si stira mentre si era involato in contropiede; al suo posto dentro Colarieti. Passano altri 5’ e gli umbri perdono anche Arras per un problema muscolare; dentro l’ex Rimini, Buonaventura. Al 27’ è Da Pozzo a rendersi pericoloso con una punizione velenosa calciata da posizione molto defilata; Roani è attento sul primo palo a distendersi e a mettere ancora in angolo. Al 40’ si vede il Foligno in avanti con un tiro di Pettinelli dai 25 metri che sibila fuori a fil di palo sulla sinistra di Barosi. Un minuto dopo, gran giocata di Boccardi che dal limite dell’area del Foligno fa partire una rasoiata imprendibile che però si stampa sul palo alla destra di un Roani stavolta immobile e fortunato. Il tempo si chiude con un’altra colossale occasione per il Grosseto, con il colpo di testa di Ciolli su punizione calciata ancora da Da Pozzo che finisce sulle gambe di Roani, prima che il direttore di gara fermi tutto per un fallo sotto porta.

Nella ripresa, nel Foligno c’è subito Petterini per Buonaventura in questo Foligno che decisamente appare sfortunato in materia di infortuni. Al 3’, Boccardi ruba palla in area avversaria proprio a Petterini che lo stende, ma per il direttore di gara è tutto regolare. Passa un minuto e il Grosseto è avanti: Cretella prova la soluzione personale dal limite, pallone che rimbalza su un difensore e libera Moscati in area, il cui diagonale sul secondo palo che tocca anche, è chirurgico: 1-0 e prima corsa sotto la curva nord per il centravanti del Grifone. Al 7’ ancora Moscati ha tra i piedi una palla importante, ma stavolta la conclusione è debole è facile preda di Roani. Un minuto dopo, la conclusione a giro sul secondo palo, sempre di Moscati, esce di poco, ma merita gli applausi dello Zecchini. Poi Magrini toglie Da Pozzo per mettere Fratini, alla ricerca di maggiore ordine. Al 22’ pericoloso il Foligno; Peluso salta Ciolli e si presenta davanti a Barosi da posizione angolata: attento il portiere del Grosseto a non farsi beffare sul primo palo. Quindi entrano anche Polidori e Frosinini, rispettivamente per Sersanti e Boccardi. Al 32’ ci prova Giani, anche lui dal limite dell’area, ma ancora una volta la mira è sbagliata. Al 34’ gli ospiti calciano una punizione dai trenta metri in posizione centrale; sul pallone va Gorini e Barosi ancora una volta è bravo a non farsi sorprendere dalla traiettoria a scendere della palla. Il Grosseto nel finale arretra il baricentro, ma è un possesso sterile quello del Foligno che in realtà non arriva mai a concludere nella porta biancorossa. Anzi, al 48’ è Cretella a mettere a lato un calcio di punizione da posizione interessante.

Non è finita, perché l’assalto finale ospite produce l’ultimo brivido, con una punizione guadagnata proprio sul fischio finale che il direttore di gara fa comunque battere; se ne incarica manco a dirlo Peluso, ma la sua conclusione velenosa dal vertice destro dell’area viene respinta ancora da Barosi e, prima che possa accadere altro, il signor Mori di La Spezia dice che può bastare così. Sospiro di sollievo collettivo in casa biancorossa. Per il Grosseto 3 punti importanti e meritati, anche in virtù dei due legni colpiti nel primo tempo. –

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