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Conto alla rovescia per il centro sportivo Un investimento da tre milioni di euro

Paolo Franzò
Conto alla rovescia per il centro sportivo Un investimento da tre milioni di euro

Il presidente Ceri: «Stiamo aspettando le ultime autorizzazioni ma ormai l’inaugurazione è vicina Struttura all’avanguardia, abbiamo preso uno staff di prim’ordine per il settore giovanile»

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Potrebbe essere il sabato della prossima settimana il giorno dedicato al taglio del nastro al nuovo centro sportivo del Grifone che ormai già da tempo fa bella mostra di sé a Roselle, alle porte della città.

«Lo speriamo e non vediamo l’ora – spiega il presidente del Grosseto, Mario Ceri – Stiamo aspettando le ultime autorizzazioni, ma ormai ci siamo». Tre milioni di investimento per quello che sembrava solo un sogno e che oggi invece è una splendida realtà. «Alla fine spenderemo qualcosa di più – racconta ancora il patron biancorosso – per adesso stiamo già pagando il mutuo da 14 mesi, ma va bene così».

Un centro sportivo che sarà il cuore pulsante della società che qui vi trasferirà la sua sede, ma che dovrà diventare il motore del Grosseto per i prossimi anni, è così? «È chiaro che si tratta di un investimento a medio termine, nel senso che in 3/4 anni contiamo di cominciare a tirar fuori da qui dei giocatori fatti in casa, buoni per la prima squadra, magari in Lega Pro e che poi possano arrivare anche in categoria superiore. Per questo oltre al centro sportivo, abbiamo preso tecnici di prim’ordine per le nostre squadre giovanili; da Consonni a Picardi, da Biliotti a Pieri e poi Delle Piane e tutti gli altri. Non so quante altre società in Toscana possano vantare staff così importanti e una struttura che sarà davvero all’avanguardia».

Un centro sportivo realizzato per altro a tempo di record, dal momento che i lavori sono cominciati appena nel luglio del 2018. Insomma, un sogno che diventa realtà? «Sono 5 anni che ci pensiamo e adesso ci siamo, anche se manca la seconda parte (piscina e palestra professionale, ndr) che contiamo di completare per la primavera prossima».

Due campi di calcio, uno principale e uno leggermente più piccolo, dedicati a tutte le giovanili biancorosse. Una foresteria, con camere e servizi già arredati e pronti che serviranno per i calciatori della prima squadra di fuori Grosseto e una cura per tutti i dettagli giusto? «È vero. Dalle aiuole esterne all’illuminazione, alle torri faro rinnovate, sino ai servizi, bagni e docce. Per non dire degli spogliatoi con gli armadietti biancorossi e una sala riunioni da 40 posti. Non abbiamo trascurato niente».

Inoltre una palestra e anche un bar ristorante. Le tribune per i due campi, arriveranno a breve e le giovanili potrebbero decidere di giocare qui anche le gare di campionato. «Abbiamo tante idee per il futuro, a partire dall’organizzazione di tornei estivi internazionali. Posso dire che la struttura è davvero molto bella e siamo molto contenti. Diciamo che non vediamo l’ora di vedere i ragazzi correre su questi campi».

Una sorta di anno zero quindi per il Grosseto che intanto si batte con la prima squadra in serie D. «L’obiettivo rimane quello di una salvezza tranquilla, dopo di che se viene qualcosa di più, meglio. Però dobbiamo remare tutti nella stessa direzione». Con un arma in più nel motore; il nuovo centro sportivo: «Un fiore all’occhiello, per la città e per la provincia». —

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