Gioco
Magrini: «Dobbiamo migliorare la lettura dei momenti della gara»
Il coach soddisfatto perché i suoi ragazzi hanno rimesso in piedi una sfida complicata dal rigore, preso per una ripartenza mal difesa
l’intervista
«Dobbiamo migliorare nella lettura di alcuni momenti della gara. Dopo un buon inizio abbiamo voluto forzare troppo alcune giocate alla fine del primo tempo e rischiato troppo. Possiamo comunque migliorare, ma sono contento come abbiamo reagito dopo lo svantaggio». Mister Lamberto Magrini torna dalla trasferta sul campo del Trestina con un punto all’esordio in campionato. Soddisfatto ma convinto che il suo Grosseto possa fare ancora dei passi in avanti. «Loro ci aspettavano e ripartivano. Anche per demerito nostro perché sono riusciti a chiuderci tutti gli spazi – spiega il mister biancorosso - Sul calcio di rigore abbiamo perso una palla a centrocampo e siamo stati impreparati nel difenderci dalla ripartenza. Molto meglio ci siamo comportati nel secondo. Con una squadra che si era chiusa a difesa del vantaggio siamo riusciti a creare comunque quattro nitide palle gol».
Rammarico per le occasioni sprecate? «No, è normale, i gol si possono sbagliare – spiega Magrini - L’importante è arrivare a crearle e nonostante il caldo siamo riusciti a giocare ad alti ritmi fino alla fine della gara».
Il coach grossetano è felice anche della reazione della squadra dopo lo svantaggio. «Sull’1-0 avversario abbiamo concesso due palle gol e abbiamo sbandato un po’, ma mentre in Coppa eravamo sempre passati in vantaggio, ieri i ragazzi hanno rimesso in piedi una gara che si era complicata, per di più in un terreno di gioco nel quale sarà dura per molte squadre. Abbiamo ragazzi giovani in rosa, ma sono stati bravi anche loro a non perdere lucidità e rimettere in piedi la gara».
Grosseto, però, che deve migliorare nella lettura della gara. «Non possiamo dominare il gioco per novanta minuti, è impossibile per qualunque squadra – racconta ancora Magrini - Per questo, quando non ci riusciamo, dobbiamo evitare di subire ripartenze mentre proviamo a forzare dei passaggi in profondità. Migliorando l’attenzione, comunque, il problema può essere risolto». —
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