Gioco
Le due maremmane tra Toscana, Umbria e Lazio
Varato il girone: per Grosseto e FollonicaGavorrano sarà l’E. I tifosi si preparano a un’annata da 2.500 chilometri di trasferte
GROSSETO. Sono finite nel girone Tosco-Umbro-Laziale le due formazioni maremmane in serie D, il Grosseto e il FollonicaGavorrano. Ieri la Lega nazionale dilettanti ha finalmente sciolto le riserve, varando i nove gironi che porteranno poi a giocarsi la promozione per la serie C, il calcio dei professionisti.
Un raggruppamento quello E, in cui le due società della provincia di Grosseto alla vigilia speravano di essere inserite, e che di fatto ha forse evitato squadre molto più blasonate. Delle toscane, infatti, il Prato e la Lucchese, ma anche il Real Forte Querceta, Seravezza Pozzi e GhiviBorgo sono state dirottate nel girone A, quello con le lombarde e liguri, che oltre ai costi di trasferta, vedrà formazioni decisamente di valore e dunque sulla carta più forti. Il FollonicaGavorrano conosce sicuramente meglio le avversarie. In pratica solo le romane sono una vera incognita come l’Albalonga e il Pomezia, e le viterbesi Flaminia e Monterosi; le umbre almeno per i minerari sono squadre più conosciute e incontrate già la scorsa stagione come il Bastia, lo Sporting club Trestina, il Cannara, mentre il Foligno è la new entry. Con le toscane invece i derby sono garantiti e anche per il Grosseto in passato non sono mancati gli scontri contro le avversarie inserite nel girone. Tra le squadre più accreditate ci sono il Ponsacco dopo l’ottima scorsa stagione e la vittoria dei playoff, anche se ha perso qualche ottimo elemento (su tutti bomber Brega tornato proprio al FollonicaGavorrano) e il presidente al centro di una bega giudiziaria. Ma anche l’Aglianese parte sempre con mire di alta classifica, il San Donato Tavarnelle che non ha nascosto in precampionato di avere ambizioni, e poi squadre come l’Aquila Montevarchi, lo Scandicci, il Tuttocuoio e soprattutto la Sangiovannese, che rimane una formazione sempre temibile e con una tifoseria che non fa mancare il proprio calore, soprattutto in trasferta.
Come quasi tutti gli altri gironi, il gruppo E è composto da 18 squadre per un totale di 34 partite, per un campionato lungo e pieno d’insidie, dove le squadre possono cambiare radicalmente già a dicembre, rivoluzionando le prospettive e ribaltando il rendimento. Ogni squadra poi dovrà fare i conti con i giocatori in quota, gli under: in campo in ogni partita ne dovranno essere presenti sempre un minimo di 4, uno nato nel 1999, due nel 2000 e uno nel 2001, cosa che obbligherà i tecnici a fare i conti e stare molto attenti alle scelte. Per i tifosi ci sarà da viaggiare: ad un calcolo approssimativo sia per quelli biancorossi che per quelli biancorossoblù da mettere in preventivo oltre 2500 chilometri per seguire la squadra del cuore in ogni campo. — Enrico Giovannelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
