Toscana
L’incubo Sardegna per la composizione dei gironi: il Grifone punta all’Umbria
GROSSETO. Una delle preoccupazioni maggiori in casa Grosseto, come si capisce dalle dichiarazioni di tutti gli addetti ai lavori, riguarda la prossima composizione dei gironi, col timore di finire come spesso è già capitato in passato, per via di una penalizzazione geografica, in quello composto da squadre del Lazio e della Sardegna.
Non tanto per un maggiore tasso tecnico di quel girone, quanto per le evidenti maggiori difficoltà, sia logistiche che economiche. Oltre inevitabilmente, ad una inferiore conoscenza delle avversarie di turno. Del resto, malgrado la composizione dei gironi segua più o meno una logica di carattere appunto geografico, volto a un maggiore risparmio per le società partecipanti, essa vede di anno in anno qualche variazione sul tema rispetto alla stagione precedente che per quanto riguarda i biancorossi dovrebbe a rigor di logica collocarli in quello con le toscane e le umbre. Quasi certo, stando alle indiscrezioni che le liguri vadano con le lombarde e le piemontesi, il numero delle squadre già iscritte e aventi diritto alla prossima serie D, dice però che non dovrebbero esserci brutte sorprese.
Sono infatti 18 le società toscane unite alle umbre: Montevarchi, Sangiovannese, Grassina, San Donato, Scandicci, Gavorrano, Grosseto, Ghivizzano, Querceta, Seravezza, Ponsacco, Tuttocuoio, Prato, Aglianese, Bastia, Cannara, Foligno e Trestina. Sono 18 anche quelle laziali unite alle sarde. Ragion per cui, se la logica seguirà il suo corso, i biancorossi saranno inseriti nel girone E della prossima serie D.
Tuttavia, per il varo della campagna abbonamenti, si dovrà comunque attendere l’ufficialità che non arriverà prima del 29 luglio prossimo. Intanto le date della prossima stagione: la Coppa Italia parte il 18 di agosto, mentre la prima di campionato è in programma per domenica 1° settembre. — P. F.
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