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Full immersion per testare la squadra Il Grosseto è pronto a scendere in campo

Paolo Franzò
Full immersion per testare la squadra Il Grosseto è pronto a scendere in campo

Due sedute al giorno per le prossime due settimane Così Magrini sperimenta il nuovo Grifone al Palazzoli

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È una giornata quasi autunnale, quella che accoglie il Grifone al Palazzoli nel giorno dell’inizio della preparazione precampionato. Sembra quasi di stare in montagna, dove le grandi squadre cominciano il proprio percorso stagionale e invece è la soffice erba del vecchio sussidiario a testare gli scarpini di vecchi e nuovi protagonisti. Marcano visita Villani, Boccardi e Pierangioli, per motivazioni varie, ma ci saranno presto. Mentre ci sono tutti i nuovi annunciati nelle settimane precedenti; dal lunghissimo Ravanelli a Barosi, passando per Reggiani, Sersanti, Milani, Polidori, Viligiardi, Da Pozzo, Frosinini, Moscati, Galligani e Giani. Nuovi volti da mettere a fuoco per gli sportivi che prendono posto sulla tribunetta di fronte.

Mercato finito così? In coro, il presidente Mario Ceri, il diesse Bicchierai e mister Magrini, rispondono tutti di si. Almeno fino a dopo le 6 amichevoli che seguiranno queste prime due settimane di allenamenti e che diranno, se e dove c’è ancora bisogno di intervenire. «Abbiamo allestito una squadra giovane – spiega Lamberto Magrini – La società mi ha accontentato, andando a prendere quei giocatori dalle caratteristiche tecniche che avevo chiesto. Poi ovviamente, saranno il lavoro e il campo a dire la verità».

Da ieri, avanti per due settimane di doppie sedute, per permettere ai giocatori di mettere benzina nelle gambe, ma anche tanta tattica e sedute mirate, reparto per reparto. Poi le amichevoli: «Darò a tutti la possibilità di giocare e farsi apprezzare. Nessuno parte con la certezza di una maglia da titolare. Tutti devono sperare di arrivarci», aggiunge ancora il tecnico biancorosso.

Ancora nessuno sa che tipo di gironi avremo, ma: «speriamo almeno di evitare quello sardo laziale, per tutta una serie di motivi. Il top sarebbe quello toscano e umbro, non fosse altro per la maggiore conoscenza delle squadre avversarie» , prosegue Magrini.

Un campionato di serie D in cui il Grosseto cosa vorrà ottenere? «Certamente stare lontani dalle zone basse della classifica – chiude il tecnico di Magione – ma sapete anche come la penso e so che la mia squadra scenderà in campo ogni volta per portare a casa l’obiettivo massimo e quindi la vittoria» . Poi è la volta del direttore sportivo, Egidio Bicchierai: «Non mi piace parlare di obiettivi. Preferisco pensare a una squadra che giochi magari anche un bel calcio e con entusiasmo. Certamente la voglia è quella di far bene, anche perché penso che i tifosi sono contenti quando vedono una squadra che lotta e non molla mai. Abbiamo preso i giocatori che volevamo e adesso la parola passa al campo. L’importante è che si capisca che si dovrà talvolta anche aver pazienza». Chiude il presidente, Mario Ceri: «È la nostra prima volta in D, ma ho visto un gruppo di ragazzi motivati. Penso e spero di aver allestito una buona squadra. L’obiettivo resta quello della salvezza, come abbiamo sempre detto, poi se verrà qualcosa di più, tanto meglio». Infine la campagna abbonamenti che non partirà, lo conferma il presidente, prima della composizione dei gironi e quindi attorno ai primi giorni del mese prossimo. —

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