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«Io? Un attaccante mobile E non vedo l’ora di iniziare»

Paolo Franzò
«Io? Un attaccante mobile E non vedo l’ora di iniziare»

Elia Galligani si presenta: classe 92, proviene dal San Donato Tavarnelle (9 reti) «Non so come Magrini vorrà impiegarmi, vogliamo partire col piede giusto» 

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GROSSETO. «Non vedo l’ora di cominciare». Basterebbe solo questa breve dichiarazione per capire con quale spirito sia approdato al Grosseto l’attaccante viareggino Elia Galligani.

Un acquisto che viene da lontano, come conferma lo stesso giocatore: «Il Grosseto mi aveva già cercato nella passata stagione, quando a dire il vero ho preferito rimanere in serie D. Quando poi sono tornati sotto anche questa estate, tanto più con la categoria appena conquistata, non potevo dire di no. È vero che avevo anche altre offerte, ma Grosseto come piazza non si può rifiutare. Basta entrare allo Zecchini e dare un’occhiata alle tribune dal campo, per capire dove si è arrivati a giocare».

Classe 92, Galligani viene da una buona stagione col San Donato Tavarnelle: 36 partite, 9 reti. Non tantissime è vero, ma lui certamente non è una prima punta, anche se ha ricoperto anche quel ruolo, è così? «Diciamo che sono un esterno alto che può giocare sia a sinistra che a destra (come nella Juve Domo due stagioni fa, ndr), comunque mi definisco un attaccante mobile. Non di sicuro uno che aspetta il pallone dentro l’area di rigore».

Galligani è cresciuto nel settore giovanile della Lucchese, dove ha percorso tutte le categorie sino alla Berretti. Dopo ha cominciato a girare la Toscana, passando anche per Lavagnese e appunto la Juve Domo. Un attaccante che arriva a Grosseto nel pieno della propria maturità calcistica, pronto a dare il proprio contributo per...? «Mi piacerebbe competere per le prime posizioni della classifica. Non è detto che una squadra neopromossa debba per forza ritrovarsi nelle zone basse della classifica. La voglia di stupire e di far bene è tanta. Ho scelto Grosseto e il Grosseto anche per questo».

Che tipo di campionato si immagina allora, anche se i gironi ancora non sono ufficiali? «Gavorrano, Prato e anche San Donato stanno facendo un mercato importante. Sicuramente sarà un bel campionato, ma noi vogliamo essere lì con loro. Partire subito col piede giusto, per far vedere ai nostri tifosi che ci crediamo e che vogliamo regalar loro delle soddisfazioni e essere protagonisti».

In attacco avrà un nuovo partner, Filippo Moscati, lo conosce? «Solo per averci giocato contro. Ma mi pare che possa essere un buon attacco, anche se poi le risposte come sempre le darà il campo».

Magrini probabilmente la impiegherà come una delle due punte nel suo 4-3-1-2, in cui Boccardi sarà il suo terzo gemello: ha già avuto modo di conoscerli? «Ancora no, ma per Magrini parla la sua carriera. Ripeto, non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura e poi vedrà il mister in che modo impiegarmi».

Ai suoi nuovi tifosi invece vuol dire qualcosa? «Che non vedo l’ora di segnare la prima rete e andar sotto la Curva Nord». — Paolo Franzò

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