Sicurezza
Canottieri, una storia di 130 anni
I tanti traslochi di sede, il primo titolo conquistato nel 1939, gli ostacoli e i successi. E il mito continua
Da 130 anni vogano sulle acque placide della laguna di Orbetello. I loro remi accarezzano l’acqua, ogni mattina, da oltre un secolo. Sono i Canottieri di Orbetello che quest’anno festeggiano i 130 anni dalla loro nascita. Hanno visto la luce il 13 maggio del 1889 anche se un documento che già parla di loro risale a qualche anno prima: al 1884. A fondare i canottieri furono alcuni appassionati: “Un gruppetto di poche persone che si riunirono probabilmente in qualche magazzino di pescatori”, si legge in un libro di Gabriello Marini, storico presidente dei Canottieri scomparso nei giorni scorsi, scritto per celebrare il secolo, “Cento anni sull’acqua”.
Nel libro si legge che “nacquero in un epoca dove lo sport era agli albori e le regate erano sfide fra pescatori locali. Poca cosa che però non evitò di dare risalto alle gesta e alla loro crescente organizzazione nel nome della orbetellanità”. E questo fu con l’intento di portare in alto il nome di Orbetello: e da quel lontano 1889 non si sono mai più fermati.
La storia dei Canottieri non è stata però sempre facile: il loro percorso è stato difficile e a volte travagliato. A rappresentare la maggiore difficoltà sono stati i vari spostamenti di sede prima di arrivare a quella attuale che si trova all’ex Idroscalo. All’inizio venne loro affidato uno spiazzo nella zona del Porto, poi un capannone dell’Aeronautica, per passare nell’indimenticabile sede dell’ex Polveriera Guzman.
I primi successi “seri” arrivarono nel 1939, nelle acque del lago di Varese, dove venne conquistato un titolo italiano nella specialità quattro-con. I vogatori dovettero fare i conti anche con la guerra. Ma è nel 1953 che Ennio Graziani e Ennio Valeri dettero nuova linfa alla società. Dieci anni dopo la compagine decise di fare un salto di qualità unendo al canottaggio anche la vela. È il momento dell’arrivo in riva alla laguna dei Vaurien.
La prima scuola vela nacque grazie a Gabriello Marini e un anno dopo Orbetello organizzò il campionato del mondo di vela della classe Vaurien. Un momento difficile arrivò quando i Canottieri furono costretti a cambiare sede. «Fu davvero un momento difficile – racconta il presidente Vincenzo Danesi – L’ex Idroscalo era in condizioni tremende. Fu grazie ai volontari che riuscimmo a creare una sede che ci ha permesso di arrivare ai giorni nostri mietendo tanti successi con tanto sacrificio».
Per citare chi ha fatto la storia dei canottieri sarebbero necessarie molte pagine. Impossibile però non citare Ennio Graziani, Bruno Andreuccetti, Gabriello Marini. Tante le braccia che hanno vogato come quelle di Ariosto Carotti, Giovanni Nardulli, Ivo Paffetti, Brunetto Leoni, Ivo Nieto e Mario Bartolini. Attualmente il direttivo della Sco è composto da: Vincenzo Danesi, presidente; Fabio Pastorelli, vice presidente; Renato Ghezzi, consigliere alla vela; Alessio Marzocchi, consigliere al canottaggio; Dino Pari al canottaggio amatoriale; Marco Pieri alla palestra; Claudio Scarinci alla canoa; Patrizia Lunghi, segretaria e tesoriera. –
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