Il Tirreno

Grosseto

fatto il matrimonio 

Follonica-Gavorrano, la società ora è unica

Enrico Giovannelli

Il patron Mansi: «Vogliamo diventare la miglior realtà calcistica della provincia». I numeri relativi a impianti e iscritti

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SCARLINO. Gli uffici della Nuova Solmine hanno tenuto a battesimo la nuova squadra che unisce definitivamente Gavorrano a Follonica, e viceversa.

Un matrimonio che era già iniziato nella scorsa stagione calcistica e che ora trova finalmente la “benedizione” ufficiale, con la firma sugli accordi. Che di fatto fa nascere la nuova squadra di calcio, battezzata senza troppe pretese: Follonica-Gavorrano, con un rispettoso ordine alfabetico. Padrone di casa il patron, l’ingegner Luigi Mansi che da buon imprenditore ha voluto spostare gli obiettivi nel tempo, facendo nascere una nuova entità che – sempre parole di Mansi - deve «diventare la migliore realtà calcistica nella provincia di Grosseto».

Nella conferenza stampa, molto affollata, non si è parlato solo di prospettive calcistiche, ma soprattutto dell’avvenire sportivo di una comunità. Parola d’ordine per tutti quella di pensare ad una sola squadra: Follonica-Gavorrano e non più a una semplice unione, come ha sintetizzato il presidente Paolo Balloni: «Questa non è stata una fusione a freddo, ma a caldo. L’intelligenza di Lorenzo Mansi è stata decisiva. Siamo partiti con il piede giusto – ha concluso Balloni – e sono sicuro che scriveremo pagine importanti di storia». Sempre l’ingegner Mansi ha invece voluto battere il tasto sull’aspetto sociale: «Oggi non siamo più Gavorrano – ha detto il patron – ma non siamo nemmeno Follonica. Siamo una squadra unica, in attesa di vedere se possiamo migliorare nel nostro percorso». Poi una battuta sul recente passato: «Grazie a mister Marco Cacitti, che ringrazio per il suo attaccamento alla società, abbiamo fatto un bel campionato di serie D, anche se alla fine abbiamo frenato per non andare in serie C. Per la stagione imminente la squadra è già attrezzata per fare ancora un campionato importante: ma scenderà in campo con il nuovo simbolo, con una nuova maglia. Quello che mi interessa è comunque il lavoro sul settore giovanile che deve essere qualificante e che dovrà darci le forze per il nostro futuro».

L’ultimo pensiero Luigi Mansi lo ha rivolto agli amministratori pubblici: «Noi siamo una società che fa calcio e dobbiamo quindi parlare con le istituzioni, che fin dall’inizio di questo progetto ci stanno dando una buona collaborazione. Il nostro obiettivo è diventare popolari e diffusi anche a Follonica. La nostra forza dovranno essere però le strutture: abbiamo sei campi a disposizione nella città del golfo e i due a Gavorrano; ci sono tutte le condizioni per far bene. Ci sono già 320 ragazzi tesserati e possiamo diventare la migliore realtà della provincia di Grosseto. Per il prossimo anno vogliamo organizzare anche una squadra di calcio femminile».

Sulla stessa linea il figlio dell’ingegner Mansi, Lorenzo: «Adesso dobbiamo lavorare con le amministrazioni comunali, in particolare con quella di Follonica, per un potenziamento degli impianti sportivi esistenti. Dal Comune di Follonica ci aspettiamo un campo dove poter giocare la serie C, mentre il Malservisi-Matteini continuerà in futuro ad essere un punto di riferimento per i tornei giovanili e proseguirà la funzione sociale di aggregazione dei giovani del paese».

E sul nuovo logo il vicepresidente ha detto: «Non abbiamo fatto altro che una sintesi dei due loghi del Gavorrano e Real Follonica, mantenendo i rispettivi colori, il rosso e il blù». —

Enrico Giovannelli

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